Oggi il Comune di Decollatura compie il 218° anno di vita poichè vide la luce il 29 aprile del 1802 dopo una lunga e difficile vertenza che si svolse presso la Regia Camera della Sommaria di Napoli. L’intera vicenda è stata dettagliatamente da me raccontata nel libro Decollatura. Volume I pubblicato  nel 2017. Si tratta quasi di un romanzo tanti sono stati i colpi di scena che si sono verificati nella causa promossa dai nostri leggendari fondatori con a capo Giuseppe Scalzo, mai abbastanza ricordato.

Quella che segue è l’immagine del primo sigillo adottato dal Comune che riporta la scritta «TERRA DI DECOLLATURA – S. BERNARDO ABATE – 1802» e all’interno dell’ovale una semplice quanto bella rappresentazione del santo con le mani giunte e l’insegna del potere abbaziale sul capo. E’ una bella immagine, naif certamente ma molto più bella e, quel che più conta, autentica perchè scelta dai fondatori del Comune 218 anni fa. Al suo confronto, per la bellezza della semplicità e per la forza evocativa dei simboli che contiene, l’anonimo emblema dei tre colli con albero di castagno e spighe che oggi ci ritroviamo impallidisce, ma in questo campo niente è definitivo…

Il primo sigillo usato dal Comune di Decollatura nel 1802

Il primo sigillo usato dal Comune di Decollatura nel 1802

 

Autografo di Giuseppe Scalzo

Autografo di Giuseppe Scalzo, primo Sindaco di Decollatura

Giuseppe Scalzo era nato a Passaggio il 25 marzo 1759 da Giovan Domenico e Ippolita Renzo (morirà all’età di quasi novant’anni il 24 luglio 1848). Divenuto col tempo un discreto proprietario di terreni e uomo inserito nella struttura di gestione del territorio poichè non solo si occupava delle sue diverse proprietà ma anche degli incarichi amministrativi assunti per conto della Principessa d’Aquino. Era quindi un uomo molto conosciuto e inoltre poteva contare su legami familiari con il notaio Filippo Pirri, un altro protagonista della conquista dell’autonomia amministrativa di Decollatura.

Fascicolo della causa di divisione - Archivio di Stato di Napoli “Atti ad istanza delli Cittadini delli Casali tutti dell’Università di Motta Santa Lucia sotto la denominazione di Decollatura in Provincia di Calabria Citra”

Fascicolo della causa di divisione (Archivio di Stato di Napoli).

E infatti di conquista si deve parlare perchè Decollatura è stato l’unico Comune del circondario ad aver conquistato la sua autonomia non in occasione di revisione dei confini amministrativi che periodicamente si sono avuti o per concessione del re, ma per la determinazione con cui il popolo sostenne la causa di separazione da Motta Santa Lucia.

Il 29 aprile è la data in cui fu stipulato un dettagliato accordo di separazione tra l’Università di Motta Santa Lucia e Giuseppe Scalzo per conto della nascente Università di Decollatura (Università era il vecchio nome dei Comuni). A questa data ancora in effetti il Comune in quanto istituzione non era ancora ufficialmente nato perchè ci doveva essere l’elezione del Sindaco, la nomina del primo e Secondo eletto e, cosa che più interessava al governo centrale, la nomina dell’esattore delle tasse che da quel momento in poi l’Università di Decollatura avrebbe dovuto versare allo stato. Poichè questi adempimenti furono felicemente portati a termine (nel libro racconto come, quando e da chi), la Regia Camera della Sommaria indicò proprio il 29 aprile 1802 come data da cui sarebbe decorsa l’autonomia.

Il marchese Nicola Vivenzio, presidente della Regia Camera della Sommaria che firmò gli atti relativi a Decollatura

Ricordiamo quindi con orgoglio i fasti del passato auspicando che questa ricorrenza del 29 Aprile possa essere presto inserita fra gli appuntamenti fissi dell’Anno Amministrativo, insieme alla Festa del 25 Aprile, del Primo Maggio, del 2 Giugno, del 4 Novembre, del 9 Maggio Festa dell’Europa, della festa del Santo Patrono del Comune del 15 Agosto.

Auguri a tutti i Decollaturesi!

Giuseppe Musolino, ©  29 Aprile 2020


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Sono ormai diverse settimane che la vita di pressochè tutti gli abitanti del pianeta è stata sconvolta a seguito dell’epidemia del Coronavirus. Non manca l’informazione attraverso la Tv, i giornali e la rete per cui tutti conosciamo la situazione momento per momento. Tuttavia ho deciso di scrivere questo post per  condividere alcune cose che mi è capitato di leggere in questo periodo e che mi sembrano interessanti perchè stimolano riflessioni a 360 gradi sulla malattia e sulla società.

Inizio parlando del libro di Jared Diamond Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni pubblicato in Italia da Einaudi nel 1998 e segnalatomi da mio figlio Giorgio. Diamond è un poliedrico studioso americano nato nel 1937 a Boston, attualmente professore di geografia e di scienza della salute ambientale presso l’Università della California, ma con un passato di biologo, antropologo e relative interconessioni. Il saggio fondamentale che gli valse il Premio Pulizer nel 1998 (vedi copertina qui a fianco) indaga in profondità sull’evidente Jared Diamonddifferenza che c’è tra il mondo cosiddetto occidentale e bianco e le aree meno ricche e fornite di beni del pianeta come l’Africa, tanto per fare un esempio. Per sviluppare il suo ragionamento Diamond parte da una domanda che dice di aver ricevuto da Yali, un abitante della Nuova Guinea: “Come mai voi bianchi avete tutto questo cargo e lo portate qui in Nuova Guinea, mentre noi neri ne abbiamo così poco?“, ove con cargo Yali si riferiva a tutti i beni, tecnologici e non, di cui i papuani erano privi mentre i bianchi che lui vedeva arrivare erano abbondantemente forniti. La domanda, afferma Diamond, può essere posta anche in un’altra forma, ancora più destabilizzante: perchè sono stati gli europei e gli americani a sviluppare una tecnologia di cui si sono serviti per invadere tutto il pianeta e non, per esempio, gli egiziani, i sumeri, o gli antichi cinesi i quali erano attivi molti secoli prima di loro? Perchè l’Europa ha colonizzato l’Africa e non è successo l’inverso? In tutto il volume di 400 pagine si sviluppa un ragionamento basato anche sulle osservazioni dirette che l’Autore aveva avuto modo di effettuare in giro per il mondo durante gli studi di antropologia e infine giunge a una conclusione che non sembra ammettere repliche: gli europei e i cosiddetti “occidentali” ebbero dalla loro l’alto numero di abitanti consentiti dallo sviluppo dell’agricoltura che forniva alimenti abbondanti in grado di sostenere un numero potenzialmente illimitato di persone fra le quali c’era circolazione di idee, concorrenza, scambio di informazioni, tutti elementi fondamentali per l’introduzione di nuove tecnologie e nuove scoperte. Ma perchè l’agricoltura si sviluppò proprio in Eurasia e non in Africa o in America? Diamond svolge un’analisi dettagliata e dimostra che lo sviluppo secondo la direttrice Est-Ovest del continente europeo consentì per via delle condizioni climatiche pressochè analoghe, nonchè l’assenza di insormontabili ostacoli naturali, la rapida diffusione delle piante alimentari domesticate ad alta produttività. L’Africa e l’America hanno sviluppo prevalentemente in direzione Nord-Sud e questo impedisce l’applicazione delle medesime tecniche colturali da un punto all’altro per via delle notevoli differenze climatiche.

Assi dei continenti

Il decisivo contributo favorevole allo sviluppo europeo e successivamente occidentale in senso più largo, venne dalla possibilità della domesticazione di animali da carne e, soprattutto, da lavoro che hanno aiutato i primi agricoltori a passare dall’economia di sussistenza dei primi cacciatori-raccoglitori a quella dell’opulenza delle società agricole. In Africa e in America, afferma Diamond, non c’è un solo animale di grossa taglia suscettibile di domesticazione e quindi quegli uomini non poterono mai intraprendere il cammino che porta alla produzione di beni nelle quantità necessarie per mantenere quell’élite dedita all’innovazione e alla struttura politica centralizzata che noi chiamiamo stato con  tutto il suo apparato di scribi, studiosi, astronomi, soldati, costruttori, inventori, artigiani, e così via. Fu in questo modo che gli europei si dotarono di armi di acciaio, di cavalli, di buoi per aratura e traporto, di animali da carne e lana, di edifici, di strade e tutto ciò che serve a conquistare e sottomettere popoli. Esemplare è la vicenda dei conquistadores spagnoli che con pochi uomini ma dotati di cavalli e spade di acciaio riuscirono in poco tempo a conquistare popoli del sudamerica che erano enormemente più numerosi ma poco dotati di tecnologia  e senza cavalli. L’altro alleato che ebbero gli occidentali — e qui mi avvicino al tema del post — furono degli esseri invisibili e micidiali di cui erano portatori i conquistatori e cioè i virus responsabili di malattie letali cui gli indigeni americani e africani non erano preparati a resistere perchè mai li avevano incontrati prima. I virus, la vera arma segreta dei popoli europei, avevano da sempre accompagnato la loro evoluzione poichè solo in Europa e nel vicino oriente c’erano le condizioni per la sopravvivenza dei minuscoli microrganismi: la grande densità di popolazione resa possibile dall’agricoltura e la vita in promiscuità con gli animali domesticati, condizione che abbiamo visto essere connaturata con la pratica dell’agricoltura. Ecco tutto d’un tratto che ci appare chiaro il legame tra agricoltura, densità di popolazione, domesticazione e coabitazione con gli animali, con la presenza dei virus che, periodicamente, sfocia in terribili epidemie. E’ ovvio che virus e alta densità di popolazione sono un binomio inevitabile: come potrebbero diffondersi e sopravvivere, per non dire anche mutare, degli “esseri” incapaci di riprodursi autonomamente in mezzo alla foresta amazzonica dove, dopo aver eventulmente avuto sviluppo in qualche individuo e aver contagiato e distrutto tutta la sua tribù di non più di 10-20 individui, si estinguerebbe per la mancanza di altri soggetti cui passare per poter sopravvivere. Se anche siano avvenute nascite di virus in luoghi a bassa densità di popolazione, certamente si saranno estinti senza dare origine nemmeno a gruppi di popolazione resistente, perchè mancava proprio la popolazione. Ecco perchè quando la civiltà dei bianchi è venuta a contatto con quella dei nativi americani o africani sono state solo le malattie dei primi ad aver stermianto i secondi e non viceversa, a parte qualche malattia particolare che qui non è rilevante. Armi, acciaio e malattie, il titolo del libro di Diamond, riassume bene i punti di “forza” della civiltà occidentale, forse ancora più chiari nel titolo originale del libro Guns, Germs and Steel dove germs è particolarmente efficace nel descrivere una delle armi più letali a disposizione dei conquistatori. Ritornerò alla fine su questo libro per mostrare una cartina in cui sono evidenziati i luoghi in cui hanno avuto origine gli stati organizzati più forti della storia dell’umanità per metterli in relazione con qualcosa che andremo a scoprire qui di seguito.

Quando era già iniziata l’epidemia del Covid-19, mi sono soffermato a riflettere su un dato che mi era noto a livello storico globale e poi anche a livello locale. Parlo dell’epidemia più grande della storia recente e cioè quella avvenuta un secolo fa conosciuta con il nome di Spagnola. Siamo nel 1918 e in piena Prima guerra mondiale. Nel mese di ottobre in tutto il mondo si diffonde una terribile epidemia già iniziata in primavera che si va a sovrapporre alle campagne belliche. Solo la Spagna che non partecipò al conflitto consentiva alla libera stampa di diffondere i dati sui contagiati e morti, mentre gli altri paesi imposero la censura per evitare che si creasse un cortocircuito tra i soldati nelle trincee e le famiglie decimate dalla malattia con esiti negativi sul morale e, in definitiva, sugli esiti delle campagne militari. Fu così che l’epidemia fu identificata col nome della nazione apparentemente più colpita — e pertanto individuata come focolaio iniziale — mentre la verità era di tutt’altra natura. Mentre ero alla ricerca di qualche studio sull’epidemia di spagnola, ho trovato in rete un articolo molto interessante. E’ superfluo che aggiunga che si tratta di una fonte autorevole e cioè della rivista dei medici infettivologi e di malattie tropicali dell’Università di Salerno dal titolo «Le Infezioni in Medicina», Official Journal of the Italian Society of Infectious and Tropical Diseases (il numero 2 del 2020 è giustamente dedicato al COVID-19 ed è consultabile qui).
L’articolo di cui parlo è stato pubblicato dai proff. Sergio Sabbatani e Sirio Fiorini (degli ospedali di Bologna e Budrio) nel 2007 col titolo La pandemia influenzale“spagnola” in «Le Infezioni in Medicina» (n. 4, 2007, pp. 272-285 consultabile qui. Notare la citazione del patologo e clinico di Conflenti Tommaso Pontano). I dati fanno impressione: in tutto il mondo ci furono 1 miliardo di contagiati, almeno 25 milioni di vittime e in Italia, dopo 11 mesi di pandemia, si contarono 600mila morti. Ma l’articolo è importante non tanto per le informazioni numeriche, d’altronde già note, quanto perché gli autori ricostruiscono il percorso seguito dal virus per circolare fino a noi e, soprattutto, per le importanti ipotesi sulla sua origine. Lascio al lettore il piacere di leggere integralmente l’articolo e vado alla parte che qui interessa. Ecco cosa scrivono gli autori:

tram

Usa, 1918. Anche allora l’uso delle mascherine era considerato uno dei migliori provvedimenti per contenere il contagio dell’infezione.

Il quesito che virologi, epidemiologi e clinici si sono posti e sul quale continuano a indagare è come e perché l’evoluzione epidemica, dopo la prima fase primaverile [del 1918], assunse le caratteristiche maligne che, a partire dal mese di settembre, determinò la morte nel mondo di decine di milioni di persone. Vastissima è la letteratura che si è occupata dell’argomento e le tesi proposte sono articolate e problematiche. Come già accennato, una sintesi della complessa materia potrebbe indicare che il virus pandemico del 1918 poteva provenire direttamente dai volatili. Infatti, secondo alcuni studiosi, il virus avrebbe infettato gli uomini adattandosi ad essi nella fase primaverile, poi sarebbe  passato ai maiali e da questi sarebbe nuovamente transitato agli uomini, con aumento della virulenza, nella fase autunno-invernale. Il  modello spiegherebbe perché chi contrasse l’influenza in primavera non si sia riammalato in autunno e in inverno. Queste ricerche importanti, hanno comunque il limite di studiare un virus assemblato su materiale genetico di soggetti deceduti più di ottanta anni fa, con ricostruzioni di geni effettuate in laboratorio. […] È difficile stabilire quali furono i percorsi dell’epidemia nel nostro paese: le città  sembravano essere flagellate più precocemente, maggiormente bersagliati erano i quartieri affollati, ove l’igiene scarseggiava, ma numerose erano le eccezioni. Dalle città capoluogo l’epidemia si spostava nei comuni della provincia, ove si osservava una diffusione più lenta. Il tasso di letalità, all’epoca avvalorato dalle autorità, era tra l’1 e il 2%, ma in certe città raggiunse l’8%. Nei centri abitati, ad alta densità abitativa, la durata dell’epidemia era più breve, dopo 20-30 giorni i casi nuovi tendevano a diminuire. Nelle città più importanti del paese si registrò una fase ascendente di un paio di settimane, con l’acme nella seconda metà di ottobre, con tendenza a decrescere in novembre. Secondo l’Istituto Centrale di Statistica, la regione che ebbe in assoluto il numero maggiore di morti fu la Lombardia (36.653), seguita dalla Sicilia (29.966). Le regioni con i più alti tassi di mortalità per Spagnola furono Lazio, Sardegna e Basilicata. Va precisato che questi dati sono  parziali e non riflettono assolutamente l’andamento dell’epidemia. Per la Spagnola non si osservò un maggior coinvolgimento delle classi meno abbienti rispetto alle più agiate, come di solito si rilevava nelle epidemie. In riferimento alla professione, gli italiani più colpiti furono quelli che per ragioni di servizio avevano frequenti contatti con i contagiati: infermieri, negozianti, autisti, telefonisti. La malaria, la  tubercolosi, le malattie croniche di cuore furono tra i fattori predisponenti più importanti nei soggetti che ebbero un’evoluzione infausta.
L’impressione generale fu che il sesso femminile sia stato più colpito rispetto al maschile, ma tale rilievo è viziato dalla sproporzione determinata dal tributo in vite umane maschili conseguenti al conflitto che, nell’autunno del 1918, incideva pesantemente sugli equilibri demografici del nostro paese. Dell’evidenza che l’epidemia fu particolarmente aggressiva nei confronti dei giovani si è già parlato. Le aspettative di vita, che nel 1918 scesero a 30 anni per gli uomini e a 32 anni per le donne, non avevano mai raggiunto un valore così basso in Italia dalla metà del XIX secolo.

Il passo più importante dell’articolo è, secondo me, quello in cui si parla del luogo di origine del virus:

Diversi epidemiologi hanno ipotizzato che il virus della spagnola si sia diffuso originando dalla provincia del Kwangtung [Guandong], che in origine questo virus albergasse negli uccelli e che, grazie a modificazioni genetiche, si sia trasmesso ai maiali determinando un’influenza suina e poi si sia trasferito all’uomo. È stato ipotizzato che ci sia voluto circa mezzo secolo per la trasformazione del virus da aviario in umano e che, al termine di questa mutazione, sia diventato un ceppo letale per gli esseri umani. Questa ipotesi vedrebbe appunto nella Cina meridionale l’origine del virus.

Cina

Posizione della città di Wuhan rispetto alla provincia del Guandong (distanza circa 600 km)

Ma che cos’ha di speciale questa regione? Lo spiegano gli autori dell’articolo:

Secondo Kennedy Shortridge [professore di microbiologia all’Università di Hong Kong], l’Asia, e in particolare la Cina meridionale, sarebbe l’epicentro delle epidemie influenzali. Il virus viene ospitato nei volatili, le anatre principalmente, allevate in gran numero in questa regione. Si creerebbe un circuito ove entrano in gioco le anatre, i maiali e l’uomo. Fin dal secolo XVII i contadini cinesi trovano l’opportunità di tenere le risaie libere da erbacce e insetti grazie all’utilizzo delle anatre. Mentre il riso cresce, lasciano nelle risaie sommerse le anatre, che mangiano gli insetti e le erbacce, ma non toccano il riso. Quando questo comincia a maturare, tolgono le anatre dalle risaie e le spostano nei canali e negli stagni. Dopo il raccolto, riposizionano le anatre nelle risaie ora secche. Qui i volatili si cibano dei grani di riso caduti a terra, ingrassando considerevolmente. La zootecnia dei suini viene svolta in contiguità con i volatili, così si realizzerebbe il passaggio del virus influenzale ai suini e da questi l’adattamento del virus nei confronti dell’uomo si realizzerebbe attraverso modificazioni genetiche. A sostegno di questa tesi ci sarebbe l’evidenza che le epidemie influenzali sembrano cominciare sempre in quella regione dell’Asia corrispondente alla Cina meridionale.

L’articolo che ho ampiamente citato risale a 13 anni fa ma sembra scritto ieri stante la perfetta corrispondenza con quello che sta accadendo oggi: la stessa regione di origine, stessa diffusione, stesso decorso sia pure con differenze cliniche dovute alla caratteristiche specifiche del coronavirus. E in effetti, a pensarci bene, non è vero che ogni anno in Europa e nel mondo, all’arrivo della stagione autunnale, si attende l’arrivo dell’immancabile epidemia influenzale il cui ceppo viene sempre puntualmente isolato nelle regioni orientali e sulle risultanze vengono poi preparati i vaccini per tutti noi? Perchè dovrebbe arrivare sempre dalla stessa regione del mondo se non ci fosse, come evidenziato qui sopra, un serbatoio perenne di virus mutanti che alberga in animali sempre in stretto contatto gli uni con gli altri e poi con l’uomo? La storia dei pipistrelli e dei topi che quest’anno è andata assai di moda e potrebbe anche avere qualche fondamento, non spiega la vera genesi della mutazione e della diffusione del contagio. Anche ammettendo (appurarlo spetta agli scienziati) il coinvolgimento dei pipistrelli come vettori intermedi, resta sempre aperta la domanda su dove risieda il serbatorio di virus da cui spunterà l’ennesima mutazione per la seconda ondata autunnale e quella invernale.

Anche se mi sono leggermente dilungato su aspetti medico-scientifici che vanno lasciati alle persone competenti in materia, torno al discorso iniziale. Confrontiamo tre cartine che indicano rispettivamente: 1) i luoghi di origine dell’agricoltura; 2) la densità di popolazione del pianeta Terra; 3) il flusso di trasmissione dell’epidemia di Spagnola nel 1918; 4) la distribuzione dei casi di COVID-19 al 12 aprile 2020.

1) I luoghi di nascita dell’agricoltura nel mondo

Densità di popolazione

2) Densità di popolazione sulla Terra (da: https://en.wikipedia.org)

prima ondata 1918

3) I flussi di diffusione dell’epidemia di Spagnola nel 1918

In diretta i casi COVID-10 nel mondo

4) Concentrazione dei casi di COVID-19 (aprile 2020)

Che cosa si nota in queste immagini? Che gli eventi rappresentati si verificano tutti nelle stesse zone: la fascia media-temperata al nord dell’Equatore, con esclusione delle latitudini troppo elevate (Diamond aggiunge anche la cartina che indica le zone di invenzione della scrittura, fondamentale per promuovere la nascita degli stati, e che è  sovrapponibile alle altre). La conclusione che si può trarre, seguendo lo studioso americano, è che si tratta di fenomeni tutti correlati, fenomeni che sono stati una conseguenza a cascata della prima rivoluzione, la nascita dell’agricoltura e la domesticazione degli animali “utili” all’uomo. La conclusione è amara perchè dobbiamo convenire che quella che è stata la spinta propulsiva verso ciò che noi chiamiamo “progresso” e che Yali chiama cargo, è anche all’origine della nostra sventura odierna. Oggi ci impressioniamo in modo particolare perchè assistiamo in diretta all’evolversi della situazione, ma in passato i numeri sono stati assai peggiori, anche perchè la scienza medica era totalmente impotente. Per farci un’idea di quello che accadde nel 1918, ho elaborato le statistiche dei decessi avvenuti a Decollatura (CZ) nel 1918 e li ho messi a confronto con quelle degli anni immediatamente precedenti e successivi. E’ evidente che nel 1918, su circa 5200 abitanti, ci siano stati almeno 70-80 morti in più rispetto agli anni vicini e ciò significa che questi sono i numeri presumibili dei morti a causa della Spagnola (circa l’1,4% della popolazione).

Statistiche

Parlare oggi dell’epidemia di Covid-19 in termini di «evento mai visto», «la più grave epidemia di sempre» non fa onore a chi pronuncia queste parole perchè dimostra di avere poca conoscenza della Storia, e poca considerazione per i 600mila italiani che morirono senza alcuna cura di una epidemia molto simile.
Oggi l’enorme facilità degli spostamenti e il peggiormanto della situazione igienico-sanitaria in particolari zone dell’Italia (per limitarci al nostro territorio) causato dall’esistenza di allevamenti intensivi, rende ancora più vulnerabile e precaria la condizione sanitaria. Proprio ieri sera (13 aprile 2020) è andata in onda in Tv la puntata del programma Report dal titolo «Siamo nella ca…» (ogni puntino… una lettera) che si è occupato dello stretto rapporto tra densità deli animali negli allevamenti, il rilascio di ammoniaca nell’aria, la concentrazione di PM10 e la diffusione del Covid-19 (qui i testi della trasmissione). Tutto in linea con quanto ho cercato di riassumere in questo articolo.
Come concludere? Le lacrime di coccodrillo non servono a niente, così come non serve rassegnarsi o annunciare l’approssimarsi dell’apocalisse. E’ invece urgente modificare il modello consumistico della società perchè se a livello globale i consumatori continueranno a chiedere carne — e anche a prezzi bassi — le multinazionali degli allevamenti troveranno sistemi per produrla, riversando — letteralmente — sull’ambiente e su di noi i rifiuti che ne conseguono, dalla CO2 al letame. Oltre alle cose negative prodotte dalla concentrazione della popolazione e dalla disponibilità di molto cargo, dobbiamo annoverare la scienza e l’accesso alla cultura, le uniche due risorse che forse ci permetteranno di sopravvivere se sapremo cogliere gli avvisi che ci arrivano, compreso quello del Covid-19 che ancora dobbiamo sconfiggere.

© 2020 Giuseppe Musolino


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Forse non tutti sanno che a Roma esiste una via intitolata a «Decollatura».  Si trova nella Zona XIX Casal Morena (oggi Municipio M07), certamente non al proprio al centro della Città Eterna, tuttavia è pur sempre una strada la cui esistenza ci fa sentire a casa quando ci troviamo a passeggiare da quelle parti.

 

Insegna stradale

Via Decollatura - Roma

Non so quanti di coloro che tanto spesso si recano a Roma si siano mai presi la briga di andarle a fare “visita” dal momento che sarebbe stato necessario per prima cosa conoscerne l’esistenza e poi essere disposti ad affrontare più di un’ora e mezza di mezzi pubblici tra metropolitana e autobus, partendo da centro città. Io l’ho fatto, come dimostrano le foto che potete vedere in questa pagina, e ne sono rimasto contento.

Giuseppe Musolino in Via Decollatura

Il segnaposto rosso indica l’ubicazione di «Via Decollatura» a Roma.

Siamo quasi al confine esterno della città di Roma, in un quartiere con molte villette a due piani dotate di giardino, siepi e alberi ornamentali. Sembra quasi davvero una delle tante strade del nostro Comune e perciò ho detto che ci si sente a casa.

«Via Decollatura» fu istituita con deliberazione n. 5770 della Giunta Municipale di Roma il 13 settembre 1972, poi ratificata da Consiglio Comunale con delibera n. 1379 del 20 luglio 1973. Nella delibera di Giunta si istituiscono diverse altre strade e si indica per ciascuna di esse la spiegazione del nome scelto. Nel nostro caso è scritto «Via Decollatura: Comune della Calabria — Da Via Scido a Via Casignana ed oltre, fino ai confini del Comune». Non è la sola via della Capitale che è stata intitolata a Decollatura o a suoi personaggi perchè ci sono anche:

  • «Via Michele Pane — Poeta (1876-1953)» istituita nel  1985 (delibera Giunta n. 3538  del 23/04/1985,  Zona XV Torre Maura Municipio M06)
  • «Via Luigi Costanzo — Educatore (1886-1958)» istituita nel  1981 (delibera Giunta n. 1607 del 10/03/1981,  Municipio M14)
  • «Via Luigi Gigliotti» — Uomo politico (1897-1981)»  istituita nel  1988 (delibera Consiglio Comunale n. 332 del 10/10/1988,  Quartiere XXX San Basilio, Municipio M04)

Naturalmente a Decollatura «Via Roma» era stata istituita molti anni prima, forse più di cento anni fa (non sono a conoscenza della data), ed è l’asse principale dell’abitato di Cerrisi. Nelle sue vicinanze c’è la parallela «Via Trieste» con cui si incrocia in «Piazza Dante», tutte indicazioni toponomastiche di grandissimo valore, d’altronde come quelle di tutto il Comune, dedicate a valori identitari dell’Italia intera ma soprattutto ai valori risorgimentali e agli uomini che hanno fatto la Storia con la “S” maiuscola. Forse lascia a desiderare la qualità di qualche insegna ma anche quella prima o poi migliorerà.

Via Roma

In un prossimo post le foto delle altre tre vie di Roma che ho elencato.

©2019 Giuseppe Musolino


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Nel numero 250 di «Storicittà», la nota rivista mensile che Massimo Iannicelli pubblica a Lamezia Terme, potrete leggere il mio articolo «Il Bar Liceo di Decollatura di Vittorio Sacco ha compiuto 40 anni». L’idea della pubblicazione è nata quando la titolare del bar, Marianna Sacco, mi ha detto che per festeggiare degnamente l’importante traguardo del locale fondato dal padre, avrebbe organizzato una festa e per l’occasione avrebbe chiamato a raccolta i testimoni di quei primi giorni di attività del bar. A me aveva chiesto di scrivere qualcosa sulla storia del locale dal momento che lo frequentavo fin dalla sua nascita.

Articolo Bar Liceo

Ed è questo quello che ho fatto, inserendo nell’articolo anche una fotografia dell’esterno del bar che avevo scattato nel 1981.

La festa si è svolta l’11 agosto ed è riuscita benissimo, sia per l’impegno della titolare, sia per la bella giornata estiva, sia perchè tante persone si sono volute ritrovare nel bar che, si sa, nella vita di provincia rappresenta uno dei pochi punti fermi nella giornata di quasi tutti gli abitanti. Giorgio Scalzo, il figlio della titolare che si avvia verso la professione del grafico pubblicitario, ha dato prova di creatività e perizia curando la grafica della comunicazione dell’evento e, in particolare, alcune cartoline che sono andate a ruba e che vi mostro in questa pagina.

invito

invito

cartolina

Bar Liceo durante la festa

Bar Liceo durante la festa

 

Foto ricordo del 40° – Famiglie Sacco-Scalzo

Marianna Sacco in divisa mentre prepara un cocktail

Marianna Sacco in divisa mentre prepara un cocktail

Marianna è una barlady diplomata A.I.B.E.S.  e può vantare la partecipazione a numerosi concorsi dove ha ottenuto discreti risultati come si può leggere sui siti del settore, tra cui quello che ricorda il suo piazzamento con Sofia, un cocktail di sua creazione.

L’articolo completo sulla festa dei 40 anni del Bar Liceo si può trovare sul n. 250 di STORICITTA’  di luglio-agosto 2019 reperibile nelle edicole del Lametino.

 


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Siamo ormai in piena stagione estiva e i limiti delle capacità di organizzazione dei servizi dell’Amministrazione comunale di Decollatura sono evidenti, e già da diverso tempo. In particolare qui intendo riferirmi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti che da diversi mesi versa nel più totale caos. Il servizio di raccolta porta a porta è diventato ormai un evento casuale sulla cui effettuazione regna l’incertezza, anzi la quasi sicurezza che non passerà il camioncino per ritirare il sacchetto previsto per quella data giornata. La raccolta carta è stata praticamente eliminata (si dice che “tanto non puzza” e perciò può essere tenuta in casa per un tempo illimitato); gli ingombranti non sono mai stati ritirati e non è possibile consegnarli nell’isola ecologica perchè, tranne il momento in cui escono o rientrano i camioncini, non c’è personale presente e l’accesso è chiuso.

spazzatura

Prima di andare questa mattina in Municipio per chiedere informazioni, mi ero già reso conto dello strisciante ritorno al passato con la comparsa in più punti dei micidiali bidoni per la raccolta di cui con tanti sforzi ci eravamo liberati. Ora sono blu, ben visibili e senza indicazioni sul contenuto da versarvi per cui c’è da ritenere che si abbasserà ancora di più (è già incredibilmente basso!) il valore della percentale di differenziazione.

bidoni blu

bidoni blu

E a proposito di questo, prendiamo atto che ancora non sono stati comunicati all’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria) i dati relativi alle percentuali di differenziata per il 2018, a meno che non si sia provveduto nelle ultime ore (ma non credo…), comunque in grande ritardo rispetto alla scadenza prevista per il 5 maggio 2019. Fuori dall’isola ecologica nei pressi di Via Iuliano, si è accumulata una grande quantità di rifiuti di ogni genere, abbandonati da persone certamente incivili e in violazione del regolamento, ma che evidentemente non hanno trovato alternative. Se vogliamo spezzare una lancia (ma non lo voglio fare) per qualcuna di queste persone, dalle fotografie che pubblico si vede che c’era stata la volontà di differenziare perchè in alcune buste si intravedono solo bottiglie di vetro o di plastica, ma poi l’utente (cattivo) ha deciso di disfarsene in maniera irregolare.

In questo anno di Amministrazione Brigante ci sono stati 4 avvisi ufficiali di sospensione/cambiamento del servizio di raccolta dei rifiuti, di cui l’ultimo (del 5 marzo scorso) è ancora in vigore dal momento che c’è scritto che sarebbe rimasto in vigore fino “a soluzione del problema” (quindi: fine validità “mai”). Se 4 sono stati gli avvisi, i giorni in cui non c’è stata raccolta senza alcuna preventiva comunicazione, sono stati molti di più. Per chi vuole verificare, ecco i link alle ordinanze presenti nel sito del Comune:

05-03-2019 AVVISO VARIAZIONI SERVIZIO RACCOLTA “PORTA A PORTA”

21-12-2018 AVVISO SERVIZIO RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”

26-09-2018 AVVISO SOSPENSIONE SERVIZIO RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

03-09-2018 AVVISO SOSPENSIONE RACCOLTA DIFFERENZIATA – SAN BERNARDO

Questa mattina, come dicevo sopra, mi sono recato al Municipio per rappresentare il problema del disservizio subito dalla cittadinanza ma non ho trovato la Sindaca in quanto, mi hanno detto, era uscita poco prima. Sono comunque salito al primo piano dove ho trovato l’Assessore Serra al quale ho riferito le lamentele per il cattivo svolgimento del servizio raaccolta rifiuti. L’Assessore mi ha prima detto di «rivolgermi al Sindaco» e poi «che non si può fare altro con tre soli addetti in servizio». Non credo che siano queste le risposte da dare a un Consigliere in carica che rappresenta non delle problematiche personali ma dell’intera cittadinanza in virtù del suo mandato di rappresentanza. Avrei gradito un invito ad accomodarmi e ricevere maggiori informazioni sul piano rifiuti che immagino si stia preparando per la seconda quindicina di luglio e il mese di agosto quando, speriamo, il paese si riempirà di turisti e residenti fuori regione per lavoro, o se preferite di nostri emigrati che ritornano. E invece niente. Va bene, me ne farò una ragione, ma tanto ne riparleremo fra pochi giorni, quando dovremo parlare del Bilancio 2018 e giudicare se siano stati spesi bene i nostri soldi, comprese le salatissime tariffe TARI, non salate in sé (forse è da rivedere anche questo…) ma perchè scuciteci in cambio della non-erogazione di un non-servizio.

E allora, cari Amministratori, per qualche giorno lasciate i vostri profili Facebook dai quali ci ammannite le vostre foto con enormi portate di ostriche o con le vostre proverbiali prodezze da cercatori di funghi compulsivi, da imbonitori con frasi a effetto tratte da autori che noialtri poveri mortali neanche conosciamo. Risparmiateci l’eleganza sfoggiata in cerimonie regali, a noi che dobbiamo camminare facendoci strada tra le erbacce dalle dimensioni spropositate, tanto è il tempo che resistono ai lati delle strade senza che nessuno le disturbi. Risparmiateci le prove fotografiche delle vostre missioni fuori sede, e invece postate sul sito del Comune notizie aggiornate. Fate vedere che date visibilità positiva al nostro Comune, altrimenti ci pensano i quotidiani locali ad attribuire a Decollatura fatti, persone ed eventi che non ci appartengono.

Certo, prima o poi arriverà il tempo delle Processioni. C’è almeno rimasta questa speranza, che sarà l’occasione (forse) per vedere qualche ortica divelta dal suo abituale portamento eretto. Per il Parco Comunale, che è (quasi) fuori percorso, nessuna speranza; per gli altri spazi, come la villetta di Cerrisi o la piazza di San Bernardo, si spera ci siano i volontari.

parco comunale

erbacce

Per il resto del territorio ci dovrà pensare il gelo invernale che, visti i cambiamenti climatici, forse nemmeno ci sarà! Lasciate Facebook e i ristoranti e andate negli uffici a deliberare, a progettare, a decidere, a programmare. Il tempo passa in fretta e un anno se n’è già andato…

Buona estate a tutti!

P.S. Non ho parlato del problema acqua — che potrebbe farsi vivo da un momento all’altro in forma ben più massiccia dei piccoli “assaggi” che abbiamo visto — e di tante altre cose, perchè me ne occuperò in un prossimo futuro.

Stay tuned, … rimanete sintonizzati...

Giuseppe Musolino, Capogruppo di Più Decollatura al Consiglio Comunale di Decollatura


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Questa mattina, nell’edizione del programma Buongiorno Regione della sede regionale RAI di Cosenza, all’interno della rubrica di previsioni meteo, finalmente abbiamo visto comparire l’immagine del Reventino con qualche nuvola sulla sua sommità. E’ l’immagine che ogni 5 minuti la webcam del Liceo Scientifico «Luigi Costanzo» invia al sito dell’Osservatorio Meteorologico dell’istituto cui ho dato vita insieme agli studenti e grazie al sostegno del Dirigente Scolastico dott. Antonio Caligiuri.

L’ing. Fabio Zimbo, responsabile della rubrica di previsioni meteo della sede regionale calabrese della Rai, sensibile a quanto si svolge nel territorio della nostra regione, ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione all’uso della nostra immagine del Monte Reventino all’interno del suo programma.

Questa mattina abbiamo per la prima volta visto in onda il nostro caro Monte e, per chi si fosse perso la trasmissione, ecco qui di seguito il breve filmato:

 

Ecco anche la puntata del 21 maggio 2019:

Puntata del 16 ottobre 2019:

Puntata del 28 novembre 2019:

E poi:

Puntata del 12 febbraio 2020

Puntata del 9 marzo 2020 (circa a minuti 7:30):

 

 

 


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Si svolgerà il prossimo Sabato 27 aprile alle ore 16,00 presso il Liceo Scientifico di Decollatura il primo convegno sul dialetto dei paesi del Reventino.

John Trumper

Protagonista dell’evento sarà il prof. John Trumper, docente di Glottologia all’Università della Calabria, grande studioso dei dialetti e della cultura calabresi. Il suo curriculum è immenso e perciò mi limiterò a riportare qualche passo tratto dal sito Academia (cliccare qui per il documento completo).

John Basset Trumper si è laureato in lingue (lingue principali: italiano e rumeno) pressol’University College di Londra; ha proseguito parte della sua formazione soggiornando in questidue paesi, specialmente in Italia, dove è tornato dopo la laurea. Ha ricoperto in seguito l’incarico di Filologia germanica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova dal 1976 al 1980 e quello di Fonetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pavia dal 1977 al 1979. Nel 1980 ha vinto il concorso a cattedra (1^ fascia) di Glottologia e Linguistica generale: è dunque ordinario dal 1980 in poi di Glottologia presso il Dipartimento di Studi Umanistici (Facoltà di Lettere e Filosofia) dell’Università della Calabria. Egli è membro de jure della Società Italiana di Glottologia e membro dell’Associazione Italiana di Acustica. Come studioso J. B. Trumper si è interessato delle seguenti aree di ricerca ricavabili dalle sue pubblicazioni: fonetica e fonologia; dialettologia romanza e italiana; sociolinguistica; linguistica applicata e fonetica giudiziaria; etnolinguistica; lessicologia e lessicografia; studio dei gerghi romanzi di mestiere; linguistica storica.

Il mio contributo verterà su Michele Pane e il suo rapporto con il dialetto per toccare poi tematiche di carattere generale sul ruolo del dialetto nella società contemporanea, soprattutto in rapporto ai giovani. Attendo con ansia di ascoltare il prof. Trumper che non ho avuto occasione di conoscere se non attraverso Youtube, come nei link seguenti:


Sarà certamente un’occasione per approfondire la conoscenza del nostro dialetto e quindi, in definitiva, della nostra identità.

Durante la manifestazione ci saranno momenti di lettura di poesie e di esecuzione di brani musicali in tema con l’evento.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.


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E’ passato molto tempo dall’ultimo articolo che ho scritto per i miei e-lettori e da allora sono accaduti molti fatti, di ogni tipo. Nel frattempo però il nostro Gruppo Consiliare di Più Decollatura ha continuato la sua attività dentro e fuori il Consiglio Comunale, avenzando proposte e richiedendo il rispetto dei regolamenti e di quanto previsto dalla legge.

Con grande sorpresa ieri mattina, passando davanti all’edicola, apprendevo dallo strillo della Gazzetta del Sud che la Sindaca denunciava all’opinione pubblica «dalla minoranza continui e ingiustificati attacchi personali».

strillo Gazzetta del Sud

Mi sono chiesto quando mai una cosa del genere fosse accaduta, quando mai da parte nostra si fosse verificato un attacco di questo tipo dal momento che abbiamo sempre e solo fatto proposte che tutti hanno ascoltato durante le riunioni del Consiglio Comunale o leggendo i documenti che ho pubblicato su questo sito. Quale idea si può diffondere tra i lettori della Gazzetta sulla qualità della politica nel nostro Comune se il capo dell’Amministrazione afferma che la Minoranza si occupa solo di fare di attacchi personali e non di promuovere il bene pubblico. I riferimenti a Lista Unica — il cui leader Luigi De Grazia non ha bisogno della mia difesa — e non a noi non giustificano il titolo dell’articolo perchè il Capogruppo De Grazia, come anche noi di Più Decollatura, ha semplicemente chiesto di visionare atti alla base di scelte politiche che sono tutt’altro che trasparenti. La battaglia di correttezza che stiamo conducendo in merito alle mancate risposte alle interrogazioni e al rispetto della legge sulla trasparenza che impone la pubblicazione dei dati sui compensi agli amministratori non credo che possa essere rubricata come «innumerevoli calunniose allusioni che giornalmente provengono dai consiglieri di minoranza.»

La prova che non è dalla Minoranza che la Sindaca deve attendersi imboscate e contrasti viene dall’ultimo Consiglio Comunale del 19 febbraio scorso quando è stato possibile tenere la riunione solo perchè, per senso di responsabilità e senza che nemmeno ci venisse chiesto, per garantire il numero legale siamo rimasti in aula. Tre pesanti assenze nelle file dei consiglieri di Maggioranza non hanno consentito nemmeno di raggiungere il quorum per poter votare l’immediata esecutività della delibera di adesione all’Ato. Forse è tra i suoi rappresentanti che uno alla volta stanno “abbandonando la nave” che la Sindaca deve cercare il segnale per capire, se ancora fa in tempo, dove sta sbagliando e cercare di porre rimedio. Non è attraverso il discredito sulla Minoranza che può recuperare consensi e migliorare la situazione economica che quanto prima inesorabilmente verrà a galla.

Per quanto riguarda le nostre proposte, fermo restando che non dimentichiamo le inadempienze passate, qui di seguito si possono trovare le nuove interrogazioni e una richiesta di copie di documenti che il 25 febbraio 2019 abbiamo rivolto all’Amministrazione. Eccole:

1) Interrogazione con richiesta di risposta scritta sui progetti e adempimenti del Comune di Decollatura relativi all’attuazione del Reddito di cittadinanza.  
2) Interrogazione con richiesta di risposta scritta sulla rimozione delle barriere architettoniche nel Municipio.
3) Interrogazione con richiesta di risposta scritta sullo stato di attuazione del Censimento degli alberi monumentali di Decollatura. visualizza il testo dell'interrogazione
4) Interrogazione con richiesta di risposta scritta sulle iniziative che Sindaco e Giunta intendono attivare a favore dei pensionati che rientrano in Italia.
5) Richiesta di:

  1. Copia dei bollettini di pagamento delle utenze elettriche da cui si possano ricavare il consumo e gli importi pagati relativi alla fornitura di energia elettrica del depuratore comunale per gli anni 2017 e 2018;
  2. Copia della documentazione da cui risultino l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di proprietà comunale installato sul tetto della Scuola Media in Via Umberto I e gli importi versati al Comune dall’Enel o altro destinatario dell’energia, relativamente agli anni 2017 e 2018.
visualizza il documento completo

Il senso di queste iniziative appare piuttosto chiaro a chi legge senza preconcetti.

Per esempio, la prima interrogazione sul Reddito di cittadinanza è evidente che non può essere fatta passare come un “attacco personale” perchè riguarda un’iniziativa del Governo completamente nuova e i cui contorni sono ancora tutti da scoprire e quindi in cui, finora, il Comune non ha avuto alcun ruolo.  Inoltre voglio aggiungere che a spingerci a porre all’attenzione dell’Amministrazione questa tematica non è stata la nostra vicinanza ai suoi promotori (Lega e Movimento 5s) ai quali — e da più punti di vista — abbiamo constatato essere più vicina la Sindaca e la sua Lista, quanto piuttosto il senso di responsabilità che deve caratterizzare un’Amministrazione locale come parte del sistema di governo nazionale: le leggi si rispettano e si applicano a prescindere dalla vicinanza politica con chi le ha approvate.

Inoltre, come si può leggere nel testo, vogliamo discutere di quello che si deve attivare per garantire ai cittadini che accederanno a questo beneficio la possibilità di prestare le otto ore settimanali di lavoro con dignità e proficuità, anche per sentire di rendere un servizio utile alla collettività. In mancanza di piani ben organizzati gli almeno 100 cittadini che stimiamo accederanno al Reddito di cittadinanza saranno affidati alle cure di un “caposquadra” che li indirizzarà dove riterrà secondo le sue “valutazioni attitudinali”, mandando a falciare l’erba a Tizio ed esonerando Caio perchè la sua “visita medica” lo riterrà incompatibile col lavoro manuale. E poi non ci sono solo incarichi di lavoro manuale da affidare proficuamente agli aventi diritto, bensì anche altri a seconda delle attitudini e delle eventuali specializzazioni possedute. In mancanza di tutto ciò sarà inevitabile giungere a disfunzioni sulle quali poi ci toccherà intervenire.

Gli stessi tipi di considerazioni ci hanno spinti ad aprire la discussione sugli altri temi con uno dei pochi strumenti che abbiamo a disposizione, cioè quello delle interrogazioni. Si tratta di tematiche molto importanti per il rispetto dei diritti di accesso ai locali del Municipio (interrogazione n. 2) o quella sul censimento degli alberi monumentali (interrogazione n. 3) e sulle iniziative a favore dei residenti all’estero che potrebbero fissare la residenza a Decollatura (interrogazione n. 4). Queste ultime due hanno come scopo quello di salvaguardare un patrimonio importantissimo del nostro territorio, cosa che oltre a essere doverosa, può offrire un aiuto alla promozione del territorio in chiave turistica e, quindi, economica.

L’ultimo documento, il n. 5, è una richiesta di documentazione utile per mettere a confronto l’esborso per la corrente elettrica necessaria al funzionamento del depuratore con la produzione dei pannelli fotovoltaici sulla Scuola Media. Non so perchè ma ho l’impressione che da quell’impianto non stiamo ricavando un bel niente in termini economici mentre dirottando sul depuratore l’energia prodotta potremmo ottenere un notevole risparmio. Attendo la risposta per verificare come stanno effettivamente le cose.

Ebbene, cari cittadini e cari e-lettori, come si può connotare queste nostre iniziative come “ingiustificati attacchi personali”? Perchè la Sindaca non ha detto nel suo comunicato stampa che ha ricevuto una miriade di proposte di iniziative alle quali non si degna neanche di dire “no” ma che semplicemente ignora perchè questo ritiene sia stato il mandato ricevuto dai suoi elettori. Io non credo che anche coloro che l’hanno votata siano contenti del sistema “ora comandiamo noi e basta”, come evidentemente non lo sono stati i consiglieri e assessori in fuga dal “nuovo sistema di potere”.

Ora attendiamo risposte, anche dal nuovo assessore ai lavori pubblici che speriamo non tardi a essere nominato, perchè, oltre a questi, ci sono temi urgenti da affrontare come l’adozione del Piano strutturale comunale che dia finalmente risposte agli operatori che intendono avviare attività nella futura zona industriale che per noi sembra un miraggio, mentre la nostra inerzia fa la fortuna di altri.

Perciò, Sindaca, se ha letto questa pagina, non dica più bugie sulla Minoranza consiliare e invece dia le risposte che tutti attendono, prima che sia troppo tardi.

Giuseppe Musolino, Capogruppo Consiliare di Più Decollatura.


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Consiglio di Natale

Si è tenuta lo scorso 15 dicembre una seduta del Consiglio Comunale di Decollatura che ha visto molte conferme “di stile” da parte della Maggiornanza vale a dire nessun segno di rispetto dei regolamenti né tanto meno del ruolo dei consiglieri.

Già nella riunione dei Capigruppo svolta il 10 dicembre il Presidente Antonio Maletta aveva lasciato capire che il Sindaco non avrebbe accettato l’inserimento all’o.d.g. della risposta all’interrogazione presentata da noi di Più Decollatura da più di tre mesi. Questo però è un suo (del Presidente) problema e un suo limite perchè la redazione dell’o.d.g. è materia riservata al Presidente del Consiglio e non alla Sindaca la quale può solo chiedere l’inserimento di punti ma non vietare al Presidente di inserire quelli dovuti per legge, come le risposte entro i termini alle interrogazioni dei consiglieri. Essendo ormai superato ogni limite temporale per le risposte, si è capito che la Sindaca vuole andare a una prova muscolare con i consiglieri della Minoranza, per cui sarà necessario trovare una soluzione alternativa, non escludendo di informare il Prefetto e il Ministro dell’Interno Salvini al quale chiederemo se è normale che chi occupa il vertice di un’amministrazione sia autorizzato a sentirsi il dominus  della situazione, esentato dal rispetto di regole, scadenze e adempimenti e se non sia ora di rimuovere queste anomalie.

Alle 15,30 inizia il Consiglio con l’appello (avevano dimenticato di portare la comunicazione preventiva dell’assenza della nostra consigliera Luisa Fazio) e il Presidente Maletta chiede di osservare un minuto di silenzio in segno di cordoglio per l’improvvisa e prematura scomparsa dell’ex presidente del Consiglio Comunale Francesco Bonacci, pronunciando un breve discorso. Io ho chiesto che venisse annotata a verbale l’avvenuta commemorazione in modo che ne fosse fissato il ricordo nei registri comunali e che copia del documento venisse consegnato ufficialmente ai familiari (purtroppo, com’era facile prevedere, nel verbale che hanno appena pubblicato non ve n’è traccia).

Si passa poi all’approvazione dei verbali della seduta precedente, quella del 6 ottobre. Di solito, in casi normali, questo punto viene quasi saltato a pie’ pari perchè non ci sono elementi per imbastirvi una discussione politica. Naturalmente non è questo il nostro caso perchè partendo dal presupposto che in campo amministrativo i verbali sono l’unica cosa che rimane per sempre e sono l’unico strumento valido per ricostruire lo svolgimento degli eventi, è necessario che ne riportino fedelmente gli elementi caratterizzanti. Ho invitato quindi il Presidente ad affrontare l’esame dei verbali uno alla volta, al che non potrei escludere del tutto di aver sentito qualcosa come «uffa!» provenire dai banchi della Maggioranza. Si decide per l’esame dei verbali uno alla volta, a iniziare dal n. 16. In quella seduta avevamo presentato una mozione d’ordine:

Lamentavamo innanzitutto l’omissione delle riunioni dei capigruppo prima della convocazione del Consiglio e poi l’assenza di risposte alle nostre interrogazioni. Il Sindaco, si legge nel verbale, rispondeva:

Udito il Sindaco il quale replica punto per punto a quanto lamentato dal Consigliere Musolino: in particolare evidenzia il lavorio che è stato fatto presso la direzione provinciale delle Poste per l’apertura anche pomeridiana dell’ufficio postale, lavorio per il quale si è adoperato anche l’ operatore dell’ufficio postale e che a breve sarà concluso, almeno in questa fase con la redazione di un documento, da inoltrare alla direzione delle Poste, per l’ottenimento dell’apertura pomeridiana; sottolinea che gli atti del C.C. sono stati sempre disponibili sin dalla convocazione del Consiglio stesso ma nei giorni scorsi non si è visto nessuno dei consiglieri di minoranza nel Municipio per consultare ed esaminare gli atti medesimi; per quanto concerne l’interrogazione ricorda che non sono ancora scaduti i termini per la risposta; inoltre evidenzia la strumentalizzazione praticata dalla minoranza la quale critica il Sindaco persino per l’acquisto della fascia tricolore, acquisto che avrebbe effettuato chiunque in quanto elemento distintivo di ogni Sindaco della Repubblica italiana;
Udito il Consigliere De Grazia Luigi il quale lamenta la mancata convocazione dei capigruppo consiliari;

ecc…

La risposta del Sindaco è importante perchè parla, tra l’altro, dell’intenzione di sollecitare l’apertura pomeridiana dell’ufficio postale e del tempo che ancora aveva a disposizione per rispondere all’interrogazione sullo stato del servizio di raccolta dei rifiuti. Tutto caduto nel nulla, naturalmente perchè su nessuno dei due temi ha voluto aprire un confronto in Consiglio. La disponibilità a far consultare gli atti è stata citata perchè io ho fatto notare che quasi sempre, per non dire sempre, le proposte di deliberazione giungono senza essere state istruite e senza bozza per cui ci si trova a deliberare su una proposta “a voce” di cui non si sa chi sia il soggetto promotore, la motivazione, insomma tutto ciò che riempie di significato politico-amministrativo la scelta su cui dovrebbe pronunciarsi il Consiglio. Alla fine, dietro la promessa che nel futuro tutte le deliberazioni sarebbero giunte complete all’asame dei consiglieri, abbiamo approvato i verbali della seduta del Consiglio di ottobre.

Sul secondo punto all’o.d.g. si è concentrata la maggior parte della discussione in Consiglio. La richiesta firmata da tutti i consiglieri di minoranza era di inserire i seguenti punti:

1)  Situazione politico-amministrativa del Comune a seguito delle dimissioni di alcuni esponenti della Maggioranza dagli incarichi di Capogruppo e Assessore;   

2)  Informativa al Consiglio sulla situazione economica del Comune e sulle iniziative in atto nella direzione del risanamento del Bilancio;

3) Stato di attuazione dei progetti già finanziati e in corso di finanziamento.

Il Presidente, contrariamente a quanto stabilito in riunione dei capigruppo ove si era detto che i punti sarebbero stati elencati per come scritto nella richiesta, ha scelto un generico “Mozione presentata dai Consiglieri di minoranza”. Per quanto riguarda la situazione a seguito delle dimissioni del capogruppo Romano Cerra e dell’assessore Mauro De Grazia si capiva, anche dal “cambio di sedia” di quest’ultimo, che in seno alla maggiornaza si va delineando una spaccatura i cui contorni non sono ancora ben precisati ma certo non si tratta di semplici “spifferi”. Nonostante la rilevanza del gesto delle dimissioni, i consiglieri Cerra e De Grazia hanno ribadito di fare parte del Gruppo di Maggioranza e che non sono in vista transumanze, che del resto, precisiamo, nessuno ha auspicato o pronosticato. Sulla situazione la Sindaca «rassicura il Consiglio Comunale garantendo che la situazione politica amministrativa all’interno della maggioranza è molto più tranquilla di quanto si voglia far apparire all’esterno.» Quindi, non è sicuro che sia tranquilla anche perchè tutti notano la salita e la discesa nella nomenclatura del potere di questo o quel Consigliere, di questo e quell’Assessore.

Per quanto riguarda la ratifica delle variazioni di bilancio deliberate dalla Giunta ho espresso voto contrario — come dichiarato nel precedente Consiglio — dal momento che ancora la Sindaca ha omesso di rispondere alle nostre interrogazioni e poi perchè non sono proprio sicuro che siano state adottate con una Giunta legalmente riunita visto che non si dà atto della mutata composizione a seguito delle dimissioni dell’Assessore De Grazia. La Sindaca su questo punto ha detto che la Giunta era legalmente costituita come le aveva assicurato il Segretario. Io continuo ad avere dubbi ma su questo torneremo.

Nulla di nuovo è emerso nel resto della discussione: informare sullo stato di attuazione dei progetti non equivale a dire a che punto è la pratica amministrativa. Avremmo voluto discutere sull’impatto che le opere, una volte realizzate, potrebbero avere sullo sviluppo. Non possiamo continuare a ottenere finanziamenti per opere che poi non utilizziamo per mancanza di un progetto di sviluppo, per incompetenza, per incapacità di pensare oltre il domani o il dopodomani. Abbiamo costruito un Palazzetto dello Sport (che stiamo anche per ristrutturare) e non muoviamo un passo per lo sviluppo dello sport, per il sostegno alla squadra di volley, per promuovere attività dedicate ai bambini, per il tempo libero, per cercare convenzioni con squadre professionistiche per soggiorni estivi, ecc.  Abbiamo messo in sicurezza l’edificio scolastico di Piazza Perri ma ora che ne facciamo? Languirà tristemente fino a che non si aprirà qualche buco nel tetto e quindi di nuovo a cercare finanziamenti. Intanto niente biblioteca, niente apertura ufficiale dell’Archivio storico, niente saletta conferenze, nessuna iniziativa di prestigio per l’utilizzo di un immobile che è stato il vanto di Decollatura e che sarebbe utilissimo per il rilancio delle attività culturali. Vogliamo continuare? A che ci serve il restaurato edificio di Piazza della Vittoria? Non si possono fare presentazioni di libri perchè “manca il regolamento”, non è utilizzato per mostre e attività durante le due fiere maggiori di settembre e novembre, non c’è una sala utilizzata dal Comune per promozione turistica. Adesso restaureremo l’ex municipio: per farci cosa? Ormai non ci sono più associazioni amiche cui assegnare una sede; la Protezione Civile, quella operativa, “non abita più qui”, l’abbiamo mandata a chilometri e chilometri di distanza; neanche l’ufficio delle Guardie forestali e l’ufficio di collocamento faranno compagnia ai muri.

Il finanziamento di 98.000 euro per il miglioramento della raccolta differenziata? Lo sapete che se non raggiungeremo il 70,30% di raccolta differenziata entro il 31/12/2020 l’importo finanziato (che all’epoca del controllo sarà stato sicuramente tutto speso…) sarà decurtato del doppio della differenza tra quanto promesso e quanto raggiunto? Per esempio, se al 2020 dovessimo giungere solo al 50% saremo penalizzati del 40,60%, cioè dovremmo restituire 45.000 euro. Pensate che sarà facile in due anni passare dalla percentuale che abbiamo oggi e che è così bassa che mi vergogno a scriverla, al 70,30% che non ha nemmeno a Bolzano che “si ferma” al 66,2 %? Come si potrà fare se l’Amministrazione si rifiuta di affrontare l’argomento e pensa di poter fare senza l’inutile contaminazione del dialogo con la Minoranza? Noi non approveremo nessun atto di bilancio destinato a sanare atti di conclamata malamministrazione.

Chiudo con un altro dei punti che abbiamo sollevato insieme ai consiglieri di Lista Unica. Vi sembra, o Amministratori, che sia giunta l’ora di pubblicare i dati obbligatori nella sezione trasparenza? Possiamo sapere quali sono gli importi delle vostre indennità e i curriculum che, come ho già detto in Consiglio, non servono per conoscere le pubblicazioni a stampa e i titoli accademici di ciascuno di noi perchè tutti li sappiamo già? Servono invece perchè i cittadini devono saper che fine fanno i loro versamenti IMU e in quale ambiente lavorativo operano gli Amministratori. Tutti concorderete che se un assessore, per ipotesi, lavora come venditore in un’azienda di computer, sarebbe sconveniente fare acquisti, magari senza gara, proprio in quel negozio (è solo un esempio inventato). E’ per questo motivo che la legge obbliga a pubblicare questi dati: per rendere maggiormante evidente l’eventuale conflitto di interessi che sono certo non ricorre in nessuno dei casi che ci riguarda.

Stavo quasi per chiudere quest’articolo di informazione sul Consiglio comunale quando mi è giunta notizia di un increscioso episodio che ha riguardato il ritratto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si trova nel Comune di Decollatura. E’ accaduto che tramite un ingegnoso artificio tecnologico — che non saprei spiegare — è stato possibile far apparire la figura di un’altra persona al suo posto nel ritratto che si trova in un importante ufficio comunale che sembra essere proprio quello del Sindaco. Il palazzo delle istituzioni, del governo del Popolo, della rappresentanza democratica, trasformato in locale di divertissement e set fotografico a disposizione di pochi eletti (e non).

O tempora, o mores.

Giuseppe Musolino


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Nonostante i diversi tentativi di creare occasioni di dialogo tra i Consiglieri Comunali e l’Amministrazione Brigante, si registra ancora una fumata nera.

Nessuna risposta alle interrogazioni presentate dal Gruppo Più Decollatura in data 14 settembre 2018, nessuna risposta a lettere e istanze rivolte alla Maggioranza in Consiglio Comunale, insomma nessuna volontà di dare attuazione alle regole della democrazia che riconoscono a tutti i Consiglieri il diritto/dovere di intervenire per promuovere lo sviluppo del Comune.

La comunicazione dell’Amministrazione sulle iniziative che intende portare avanti e lo stato attuale di quelle avviate è inesistente. Provate a controllare sul sito del Comune dove non troverete niente, neanche l’avviso ufficiale di ripresa del servizio porta a porta della raccolta dei rifiuti. Non sappiamo niente sullo stato dei progetti finanziati riguardanti le ristrutturazioni del Palazzetto dello Sport, l’ex Municipio, la caserma dei Carabinieri, il campo sportivo, il Municipio attuale, la pulizia del Parco Comunale, il progetto sui Borghi, e così via.

Sull’allarme che io stesso avevo lanciato ormai quasi due mesi fa in merito ai costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti non è stato possibile avere risposte o almeno programmare degli incontri per analizzare la situazione. L’Amministrazione farà da sola? Non credo che sarà possibile assistere all’avvio di progetti e idee innovative per trasformare, come andiamo dicendo fin dalla campagna elettorale, il problema rifiuti in una risorsa. Più di una persona ha persino ipotizzato che giungere al degrado estremo del servizio e dimostrare l’insostenibilità economica dello stesso sia una strategia ricercata per giungere a qualche soluzione alternativa che non farà bene nè alle casse del Comune, nè alle tasche degli utenti, nè alla sicurezza del paese.

Per tutti questi motivi e per tentare ancora una volta di ricondurre entro i binari della correttezza democratica il dibattito tra le forze presenti in Consiglio, questa mattina a firma congiunta di Più Decollatura e Lista Unica è stata presentata al Comune la richiesta di convocazione della Conferenza dei capigruppo con lo scopo di giungere alla discussione sui temi più importanti sul tappeto. Confidiamo che questa volta il Presidente del Consiglio svolga il suo ruolo di garante e di tutela delle prerogative di tutti i Consiglieri e convochi al più presto la riunione.

Convocazione Capigruppo

Decollatura, 29 ottobre 2018.

© 2018 Giuseppe Musolino

 


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Sono da poco passati i primi 100 giorni di governo dell’Amministrazione della Sindaca Angela Brigante ed è il momento di fare un primo resoconto sullo stato delle cose. A dire il vero mentre mi apprestavo a scrivere questo post non pensavo che la problematica della raccolta dei rifiuti fosse precipitata in una situazione ancora più grave di quanto non fosse emerso dall’analisi dei dati che, come già ho scritto, erano stati raccolti e sottoposti a un attento esame. Per informare non solo i nostri elettori ma anche tutti i cittadini che non hanno altra fonte da cui attingere notizie se non questo sito, vengono qui rese pubbliche due interrogazioni consiliari che nella qualità di Consiglieri del Gruppo Più Decollatura, cioè a firma Giuseppe Musolino e Luisa Fazio, abbiamo presentato il 14 settembre scorso, senza aver ancora avuto risposta. Procediamo con ordine.

1. «Interrogazione con richiesta di risposta scritta. Mancato inizio emissioni di Carta identità elettronica.»

La richiesta di informazioni che abbiamo rivolto al Sindaco in data 14 settembre riguarda le motivazioni per cui dopo molto tempo dall’avvio della procedura che ha portato il nostro Comune all’abilitazione al rilascio della carta d’identità nel nuovo formato elettronico, e nonostante sul sito del Ministero dell’Interno il nostro risultasse fra i comuni abilitati a tale operazione, da parte degli uffici ci veniva risposto che ancora non era possibile procedere. Quale poteva essere il motivo? Non si trattava di un problema tecnico ma solo di organizzazione interna! Su questo punto non vogliamo entrare in merito perchè è diritto e dovere dell’Amministrazione individuare le modalità di organizzazione degli uffici, però questioni interne non possono penalizzare i cittadini. Ecco come appare la nuova carta d’identità (facsimile dal sito del Ministero dell’Interno):

Le caratteristiche di sicurezza di questa carta sono superiori a quelle della vecchia carta (compresa l’autorizzazione o diniego alla donazione di organi) e poi c’era da rispettare il termine della prima metà del 2018 come limite imposto a tutti i comuni di dotarsi di questa carta e cessare il rilascio della versione cartacea. Ecco perchè abbiamo sollecitato il Comune su un argomento che, in apparenza, non rientrava fra quelli di più immediata urgenza, mentre invece lo è perchè è indice della volontà di procedere nella modernizzazione della macchina burocratica. Si pensi, per esempio, alla possibilità che hanno i residenti a Decollatura che per studio o lavoro si trovano fuori regione e che potranno richiedere la nuova carta d’identità anche presso un altro comune che provvederà a ottenere il nulla osta dal nostro. In questo modo non si resterà più senza documenti in caso di smarrimento o deterioramento mentre si è fuori sede. Questa è la copia dell’interrogazione presentata e che ancora non ha avuto risposta, sebbene ci siano 30 giorni di tempo a disposizione per adempiere:



Forse anche per il nostro intervento, possiamo dire che il problema risulta superato. Prendiamo atto con soddisfazione che pochi giorni fa sul sito del Comune è stato pubblicato l’avviso che informa i cittadini dell’inizio dell’emissione della nuova carta. E di questo siamo molto contenti!

2. «Interrogazione con richiesta di risposta scritta. Situazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.»

Passiamo adesso al problema più grave che è quello della raccolta dei rifiuti. Il precipitare della situazione che già da più giorni, specialmente in alcune zone, era evidenziato da molti cittadini si è concretizzato nell’avviso di sospensione del servizio qui riportato:

Avviso sospensione servizio raccolta

A questo punto è necessario fare chiarezza perchè i problemi legati alla raccolta dei rifiuti sono di due ordini. Il primo è l’inefficienza nell’organizzazione della raccolta sulla quale, mi pare, siamo tutti d’accordo. Come è possibile che tutti i mezzi del Comune si siano guastati contemporaneamente senza che sia scattato un programma d’emergenza per reperire mezzi sostitutivi? Ogni sistema complesso come è quello della raccolta dei rifiuti che deve avvenire necessariamente ogni giorno, deve prevedere un automatismo che entra in funzione non appena si verifichino criticità. Le automobili hanno la ruota di scorta perchè mentre si sta viaggiando si deve essere in grado di raggiungere la destinazione anche se si verifica la foratura di un pneumatico. Io non potrei giustificare l’assenza dal posto di lavoro adducendo come motivazione una foratura o l’aver smarrito la chiave del garage perchè devo avere la ruota di scorta nell’auto e anche un duplicato delle chiavi del garage. Un’equipe medica non può interrompere lo svolgimento di un intervento chirurgico perchè l’Enel ha staccato la corrente per manutenzione ed è per questo che gli ospedali hanno il gruppo elettrogeno. Nelle stazioni di partenza dei treni è prevista la presenza di un macchinista di turno di riserva pronto a prendere il posto del collega che per causa di forza maggiore non abbia potuto raggiungere la sede di servizio. Per gli stessi motivi, e anche a maggior ragione, il Comune ha l’obbligo di predisporre nel quadro del servizio raccolta rifiuti un piano d’emergenza per sostituire i mezzi che si guastano improvvisamente. Si è pensato ad acquisire il preventivo di qualcuno disposto a noleggiare il suo autocarro, o magari anche qualche piccolo motocarro Ape Piaggio, per fare fronte alla necessità di trasporto in caso di urgenza? O si è pensato che i mezzi del Comune fossero diventati immortali per il solo effetto del consenso elettorale? Gestire un servizio pubblico di un Comune grande come il nostro richiede capacità di progettazione e programmazione, di lavoro continuo capace di immaginare scenari e pensare a soluzioni prima che i fatti accadano, avendo sempre un piano B da mettere in campo se le cose non vanno come previsto. Toccare amuleti e fare scongiuri non è una pratica capace di assicurare qualità ai servizi.


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Con grande sorpresa nelle ultime settimane di agosto abbiamo assistito a un incremento delle spese del Comune di Decollatura che non si vedeva da anni. Si tratterà sicuramente di spese indispensabili per la sicurezza dei cittadini e il buon funzionamento dell’Ente, avranno pensato quelli che hanno consultato l’Albo online. E invece, con grande sorpresa, scopriamo che non è propriamente così. La tentazione sarebbe stata quella di lasciare perdere anche perchè nei primi Consigli comunali avevamo detto che per avviare la macchina comunale dopo le elezioni ci rendevamo conto che non si sarebbe fatto in tempo ad avviare gare, albo fornitori, e quant’altro necessario alla trasparenza promessa, anche dai palchi delle feste patronali. E infatti non vogliamo entrare in merito ai fornitori di beni e servizi, almeno in questo momento, concentrando la nostra attenzione sulla destinazione dei fondi.

La spesa di cui voglio parlare mi era apparsa inverosimile e ho dovuto rileggere più volte il testo per convincermi che era vero. Si tratta dell’acquisto di una nuova fascia tricolore per la Sindaca neoeletta per un importo di euro 388,57. La motivazione a supporto della necessità dell’acquisto è che «la fascia tricolore del Sindaco ha necessità di essere sostituita, in quanto quella utilizzata dal precedente Sindaco ha misure inferiori a quelle necessarie per una adeguata e decorosa vestibilità». Nel nostro caso per “precedente Sindaco ” si deve intendere il Commissario straordinario dott.ssa Laura Rotundo che, da quel che ricordo, non mi sembrava avere una costituzione così minuta.

Le parole usate per la motivazione mi sembravano familiari, già lette da qualche parte, e infatti dopo una rapida ricerca ho avuto conferma che sono le stesse adoperate per l’acquisto solo un anno fa, il 16 giugno 2017, di bandiere e nuova fascia tricolore per il Commissario Rotundo, la quale non poteva utilizzare quella del precedente Sindaco perchè di misura non adeguata. A parte il fatto che si aveva la libertà di utilizzare espressioni più generiche, come “si rende opportuno” oppure “perchè inavvertitamente ha subito delle sfilacciature” oppure perchè “è stata macchiata con inchiostro“, a meno di non voler fare delle inutili e poco eleganti sottolineature. Possibile che fra le precedenti fasce, che immaginiamo siano state conservate, non ce ne fosse una della giusta misura?

Anche la spesa di quasi 400 € non è indifferente, considerando che solo 12 mesi fa due bandiere con asta e la fascia tricolore erano costate in tutto 240€ (però da un altro fornitore). Ora, non è che i problemi finanziari del Comune di Decollatura siano stati determinati dall’eccessiva instabilità amministrativa che comporta la sostituzione del capo dell’amministrazione con conseguente diritto a nuova fascia tricolore, ma in tempo di crisi, di avvio di procedura di riequilibrio finanziario che costerà parecchio ai cittadini, questo acquisto poteva essere evitato! Speriamo, come dicevo, che le precedenti due fasce siano state conservate e che contribuiscano, opportunamente conservate, alla formazione di un assortimento pronto per ogni evenienza. Speriamo anche che da qui a qualche giorno non appaia un’analoga spesa per il medesimo capo di abbigliamento e con le medesime motivazioni!

Con quanto fin qui scritto non intendo fare del banale populismo nè spero che sia interpretato come mancanza di rispetto. Non sono spese inutili quelle fatte per il funzionamento delle istituzioni comunali e a maggior ragione quelle fatte per il decoro e il prestigio della nostra massima istituzione. L’esigenza di avere una nuova fascia, quando non “strettamente” necessaria, però stona con l’atteggiamento che era sembrato di intravedere inizialmente e che tendeva a far percepire una certa sobrietà, come la rimozione della scritta “Riservato al Sindaco” dal segnale di parcheggio nei pressi della scala del Municipio che invece poteva, anzi doveva, essere lasciata com’era. Cosa c’è di strano che a un Sindaco, impegnato anche con il lavoro, la famiglia e la necessità di garantire la presenza in vari punti del territorio comunale, sia riservata la possibilità di andare e venire dal suo ufficio senza l’assillo di dover cercare un regolare parcheggio? Siamo sicuri che il significato di “uno vale uno” sia adatto a casi di questo genere? E’ giusto che il Sindaco chiamato con urgenza per la redazione di un atto o per un’emergenza faccia attendere perchè è fuori che aspetta che si liberi un posto non in tripla fila?

Municipio Decollatura

Io come Consigliere mi aspetto che tutta l’Amministrazione sia circondata dal prestigio che le spetta, a partire dall’automobile con le insegne comunali, che credo sia ancora la Fiat Marea 1600 di antica memoria, ormai utilizzata per la tutte le necessità di mobilità degli uffici comunali e non più per la mobilità del primo cittadino, a finire alla Sala Consiliare.


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Oggi 26 agosto 2018 alle ore 17:30 appuntamento presso la sede del Parco Letterario Michele Pane di Decollatura in Viale Don Luigi Costanzo – Adami per una conversazione su «Tora», il mitico personaggio della poesia di Michele Pane.

locandina Tora_web

A conversare con me ci saranno Lucia Bonacci, Presidente del Parco Letterario, e Carmine De Fazio, Vice Presidente.

Durante la manifestazione avremo modo di ascoltare da Domenico Adamo, sempre molto apprezzato per la sua voce e la particolare impostazione del tono, la poesia «Tora», una delle più belle e commoventi composizioni del Poeta Michele Pane.

Per fare cosa gradita agli intervenuti e come omaggio al Parco Letterario ho promesso che durante la mia conversazione mostrerò dei documenti inediti su Michele Pane. Vi aspetto.

Giuseppe Musolino


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Quella di martedì 14 agosto a Decollatura non è stata una vigilia di Ferragosto qualsiasi ma una di quelle che forse è destinata a passare alla storia della nostra comunità.

Che cosa è accaduto? Ieri sera, per la prima volta nella storia della parrocchia di Casenove, i festeggiamenti civili, vale a dire il concerto musicale serale, si sono svolti in un luogo diverso dal sagrato e dallo spazio antistante la chiesa di Maria SS. Assunta in Via Veneto e cioè in Piazza G. Perri. Anche se in passato lo spostamento era già avvenuto in maniera occasionale, questa volta si tratta di uno spostamento definitivo.

Infatti, questa volta la decisione di spostare la collocazione del palco e dello spettacolo è stata presa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Angela Brigante sulla base delle norme sulla sicurezza delle manifestazioni pubbliche che quest’estate sono entrate in maniera dirompente a turbare il sonno di tanti organizzatori di sagre, spettacoli, concerti e anche processioni religiose, insomma di ogni evento che si configuri come concentrazione di persone.

La scelta compiuta è senza dubbio l’unica opzione possibile per la festa di Mezz’agosto, in grado di offrire sicurezza senza penalizzare la tradizione perchè in fondo lo sostamento è avvenuto verso Piazza Perri che, proprio per la presenza del Municipio e altri servizi, insieme a Piazza della Vittoria è la più frequentata della città. Nel 1995, quando ero Assessore comunale, per la prima volta Piazza Perri era stata scelta per una manifestazione musicale organizzata direttamente dal Comune, spostando poi in quella posizione anche tante altre manifestazioni, tra cui diverse edizioni della Sagra della patata.

locandina_patruno

Ma torniamo alla situazione di oggi. La sera del 14 agosto tutto è filato liscio grazie alla predisposizione di tutte le misure di sicurezza e alla presenza della Protezione Civile, Carabinieri, Croce Rossa, tutti pronti ad affrontare, come sempre hanno fatto, qualsiasi emergenza. Il tempo è stato incerto fino a poche ore prima dell’inizio dello spettacolo previsto per le ore 22, e forse per questo l’afflusso alla piazza non è stato eccezionale sebbene più che soddisfacente. Qualche considerazione però è il caso di fare.

Piazza Perri 14-8-18

Perchè la piazza che insieme allo spazio circostante sarebbe capace di ospitare migliaia di persone non era gremita? Eppure mi è sembrato di vedere in giro molti emigrati tornati con le loro famiglie, così come tanta gente dei paesi vicini, eppure il pienone non c’è stato. Perchè?


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Si è svolta venerdì 20 luglio nella sala consiliare del Municipio di Decollatura la seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata su richiesta dei quattro consiglieri di minoranza ai sensi dell’art. 15 del regolamento. I Consigli così convocati e riuniti sono come tutti gli altri, cioè quelli convocati dal Presidente su decisione della maggioranza, con gli stessi diritti di deliberare e proporre.

Questa circostanza sembra non essere condivisa da Sindaco e Presidente del Consiglio perchè hanno considerato la riunione del Consiglio comunale di venerdì non come una seduta vera e propria ma una specie di “Consiglio comunale dei Ragazzi” o “per le Minoranze” tanto è vero che hanno anche omesso la lettura dei verbali della seduta precedente, nonostante il mio esplicito richiamo a questo adempimento. Questa omissione viene dopo quella ancora più rivelatrice, e forse più grave, che si è consumata nella scelta di negare l’inserimento nell’o.d.g. di ieri uno dei punti richiesti. Quella che segue è la comunicazione firmata dalle tre massime autorità comunali indirizzata ai consiglieri firmatari della richiesta in cui si preannunciava la decisione:
comunicazione per consiglio straordinario_web

La motivazione alla base dell’esclusione del punto richiesto appare giuridicamente non fondata. Infatti, se è vero che il Consiglio può deliberare solo su materie di sua competenza e che sono esplicitamente previste nell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000, nessuna norma vieta che all’o.d.g. siano inserite discussioni su argomenti richiesti da un quinto dei consiglieri, pur ammettendo che sugli stessi punti non potranno essere assunte deliberazioni. Inoltre va tenuto conto che appare consolidata la competenza dei consigli comunali in materie non espressamente comprese nell’art. 42 comma 2 del TUEL ma che riguardano l’interesse generale della popolazione.


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E’ bastato poco meno di un mese per conoscere il carattere della nuova Amministrazione comunale di Decollatura.

L’11 giugno scorso veniva fatta la proclamazione degli eletti nella Sala consiliare e io dissi che noi saremmo stati pronti a collaborare con la maggioranza perchè i nostri elettori ci avevano incaricato di trovare risposte ai problemi e non di mettere i bastoni fra le ruote agli altri. Anche in occasione della prima seduta del Consiglio ho ribadito lo stesso concetto, come prova la mia dichiarazione presente a verbale oltre che su questo sito.

Alla prova dei fatti però l’Amministrazione sembra avere un atteggiamento molto diverso. Lo scorso 2 luglio io e gli altri tre consiglieri di minoranza abbiamo sottoscritto e consegnato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere tre temi di grande importanza:

  • le firme dubbie sui registri delle tessere elettorali
  • le proposte progettuali da inoltrare alla Regione Calabria per i finanziare la “Valorizzazione dei Borghi della Calabria”
  • l’ammodernamento della Ferrovia della Calabria e il suo tracciato.

richiesta Consiglio straordinario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Regolamento del Consiglio (art. 15) prevede che «la seduta dovrà avere luogo entro venti giorni dal ricevimento della richiesta e all’ordine del giorno dovranno essere iscritte le questioni richieste.» Il Presidente del Consiglio Maletta ci ha verbalmente informati che  la convocazione ci sarà ma prima occorre attendere che la maggioranza si riunisca per assumere le proprie decisioni. Solo dopo ci potrà essere la convocazione dei capigruppo per giungere infine alla convocazione del Consiglio. Tradotto in “dipietrese“: la convocazione non ci sarà prima dei 20 giorni previsti dal regolamento, complice anche il periodo estivo che rende preferibile trascorrere giornate al mare o ai laghi piuttosto che occuparsi di ciò per cui si è stati eletti.

Ma a cosa servirà far decidere al Consiglio comunale il tipo di intervento da finanziare con i fondi per la “Valorizzazione dei Borghi della Calabria” se poi non ci sarà neanche il tempo di fare un  sopralluogo visto che la scadenza di presentazione è il 30 luglio? Forse non sono queste le “categorie” di lavori che interessano la maggioranza. Perchè?

Io un’idea me la sono fatta: la maggioranza non vuole che i Consiglieri di minoranza mettano il naso nelle scelte: «le decisioni le prendiamo Noi», sembra di sentire, «abbiamo già deciso cosa fare e forse non siamo d’accordo nemmeno sulla scelta di trasformare il Foro boario in un centro per attività di promozione con spazi per convegni, mostre, attività di formazione, promozione delle eccellenze, centro di aggregazione e altre cose del genere», forse – sembra ancora di sentire – «non vogliamo neanche ottenere 1,5 milioni di euro per sistemare l’intera Piazza della Vittoria  e Piazza G. Perri», «abbiamo già tanti lavori da seguire perchè in pochi giorni», sembra ancora di sentire a conferma di quanto dichiarato nell’articolo sulla Gazzetta del Sud, «abbiamo fatto progetti e ottenuto finanziamenti per quasi 1,2 milioni di euro, anche perchè c’era stato un “leggero” interessamento da parte di amministrazioni precedenti ma è solo merito nostro!»

Per quanto riguarda la questione di cui al primo punto della richiesta, l’Amministrazione ha fatto finalmente conoscere attraverso la Gazzetta del Sud il proprio punto di vista: sempre in “dipietrese” si dice che solo a seguito di un’eventuale quanto improbabile condanna (“di alcune persone”) ci sarà un provvedimento. Può essere una formula comoda per uscirne ma politicamente debole perchè la politica, anche in situazioni difficili, deve assumersi le proprie responsabilità e porre con forza il proprio punto di vista.

La politica in primo piano, certo, perchè la politica in certi casi può e deve fare il mea culpa per circoscrivere un episodio, probabilmente causato da ingenuità e inesperienza, e che si sarebbe potuto chiudere senza sperare nella salvifica lentezza della giustizia.

Ritaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche il terzo punto che si chiede di trattare in Consiglio non può essere ulteriormente rinviato perchè mentre da noi in tutti questi anni mai si è parlato del progetto di ammodernamento della Ferrovia e delle scelte da compiere, apprendiamo dal sito Reventino.it che un solerte Pasquale Mancuso, ha organizzato un incontro tra «amministratori locali e dirigenti del Partito Democratico, guidata dalla parlamentare Enza Bruno Bossio, componente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, e composta da Pasquale Mancuso, componente dell’assemblea nazionale del PD, Raffaele Pane, sindaco di Scigliano, Rodolfo Aiello, sindaco di Marzi, Mario Talarico, sindaco di Carlopoli, Maria Antonietta Sacco, Consigliere comunale di Carlopoli, Masino Paonessa, Capogruppo  del Pd al Consiglio comunale di Gimigliano» e il direttore generale delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo.

C’erano tutti, anche amministratori di comuni in cui la ferrovia non passa, tranne noi di Decollatura! Il responsabile di questo sgarbo politico e istituzionale sembra essere proprio l’organizzatore Pasquale Mancuso che non ha sentito il bisogno e l’educazione di chiamare il Partito Democratico di Decollatura e invitare i consiglieri Musolino e Fazio  a un incontro così importante. Io posso dire quello che voglio e non devo chiederne il permesso a nessuno e perciò di questo sgarbo – nonchè gravissimo errore politico – ho discusso con il coordinatore del PD di Decollatura Giovanni Pulerà che ha fatto i suoi passi e le sue rimostranze a livello politico provinciale e regionale per quanto accaduto. Anche questo episodio è significativo e conferma l’urgenza di trattare il problema Ferrovia nel Consiglio comunale di Decollatura.

Che succederà? Ci sarà la convocazione del Consiglio comunale in tempo utile e, soprattutto, con l’idea di lavorare insieme all’individuazione della migliore strada per lo sviluppo oppure ognuno farà le scelte più convenienti per sé e quindi le meno convenienti per la collettività?

A Voi della maggioranza l’ardua sentenza!

Decollatura, 9 luglio 2018

Il Capogruppo di Più Decollatura: Giuseppe Musolino.


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Si è svolta oggi alle ore 18 la prima seduta del neoletto Consiglio Comunale di Decollatura.
Quello che segue è il testo della mia dichiarazione con cui ho voluto rendere noto l’intendimento con cui io e la Consigliera Luisa Fazio lavoreremo in Consiglio:

Consiglio Comunale di Decollatura. Seduta pubblica del 25 giugno 2018.

 Intervento del consigliere Giuseppe Musolino

Capogruppo di Più Decollatura

Sig. Sindaco, Signori Consiglieri, Sig. Segretario, Signori del Pubblico, Concittadini,

Oggi si riunisce per la prima volta il nuovo Consiglio Comunale uscito dalle elezioni del 10 giugno scorso.

Ho già avuto modo di augurare buon lavoro al Sindaco e a tutti i Consiglieri, oggi aggiungo quello agli Assessori che hanno assunto la carica successivamente.

Purtroppo occorre rilevare che ancora una volta la cerimonia di insediamento del Consiglio non avviene in un clima di festa perché una parte dei consiglieri di minoranza ha deciso di partecipare solo alla parte iniziale di questa seduta segnalando una problematica di cui non si sono ben compresi i contorni.

Noi abbiamo una diversa posizione in merito alla partecipazione al Consiglio come si può vedere dalla nostra presenza avvenuta senza riserve, tuttavia quando una parte dei Consiglieri, specialmente se di minoranza, esprime un disagio, una regola non scritta ma meritevole di essere rispettata ci induce a esprimere la nostra solidarietà nei loro confronti, senza entrare per il momento in merito alla questione. Abbiamo cercato sui mezzi di comunicazione – ampiamente utilizzati dalla lista «Decollatura rinasci» durante la campagna elettorale – una risposta o almeno una dichiarazione in merito a quanto i consiglieri di «Lista unica» andavano sostenendo, senza tuttavia trovare nulla. Nessuno vuole essere allarmista, tuttavia occorre che sulla vicenda sia fatta al più presto chiarezza, anche da parte delle Autorità competenti, in modo che nessuno possa avere dubbi sulla correttezza e sulla trasparenza della nuova Amministrazione. Parafrasando un antico detto «l’amministratore pubblico non solo deve essere onesto ma deve anche sembrare onesto».

Noi del Gruppo Più Decollatura abbiamo già dichiarato il modo in cui intendiamo condurre la nostra azione in seno a questo Consiglio comunale. Se le proposte di deliberazione saranno in sintonia col nostro programma, le prenderemo in considerazione per proporre, se necessari, eventuali emendamenti e ci indirizzeremo verso il voto favorevole; se saranno contrari agli indirizzi su cui abbiamo avuto il consenso di 440 elettori saremo costretti a esprimerci negativamente.

Poiché non siamo stati mandati in Consiglio a fare una sterile opposizione di principio quanto a rappresentare un’idea di sviluppo della cui bontà cercheremo di convincere tutti voi, ci impegneremo come voi e con voi e – se necessario – più di voi della Maggioranza per portare il nostro Comune allo sviluppo di cui c’è estremo bisogno.

Vi avvertiamo però di una cosa, cioè di stare attenti a qualcosa che molto facilmente si insinua nella mente di chi governa. Si tratta del rischio di confondere il consenso avuto con l’autoritarismo, il diritto a governare con la tentazione di comandare, il “decidere” con l’imporre, la democrazia con la monarchia, l’amministrazione con l’imperium.

L’inesperienza nella guida di un’amministrazione può essere cattiva consigliera. Ve lo dice uno che in questi banchi ha vissuto l’esperienza della maggioranza e sa quanto sia difficile mantenere l’equilibrio tra la bontà di un’idea che si persegue e la necessità della prudenza da tenere nel percorso per il suo raggiungimento. Oggi ci troviamo in una situazione per molti versi paradossale: nessuno dei consiglieri di maggioranza ha mai avuto esperienza di amministrazione, mentre l’unico dei presenti che tale esperienza ha maturato si trova nel ruolo di consigliere di minoranza. Forse a Decollatura è la prima volta che questo accade ma può essere un’occasione per inaugurare una nuova stagione, un nuovo stile di governo che attende tutti noi alla prova dei fatti.

Occorre partire subito per soddisfare esigenze non più rinviabili pena l’irrilevanza del nostro Comune e il suo declino. Per questo motivo noi distinguiamo tra provvedimenti urgenti in termini di rientro del debito, viabilità, acquedotto, lavori di manutenzione urgenti, approvazione urgente di progetti e così via, e provvedimenti che devono essere ponderati e condivisi.

Voi non potete essere già pronti con regolamenti per l’affidamento di incarichi a ditte per lavori, per la pulizia straordinaria delle strade da erbacce e rifiuti, per acquisti improcrastinabili e cose di questo genere. Neanche noi in 10 giorni saremmo stati pronti, e perciò per adesso ci affidiamo alla vostra correttezza e prudenza per gestire l’emergenza. Questa però non potrà durare all’infinito. Appena possibile vorremo discutere e vedere approvati i regolamenti per la gestione delle forniture e incarichi del Comune in modo da garantire la massima trasparenza. Dovrete soprattutto verificare l’esistenza di incompatibilità tra decisioni e posizioni personali degli amministratori.

Evitate di prestare il fianco a sospetti perché a quel punto scatterà la nostra seconda natura, quella di Consiglieri di minoranza ai quali la legge e gli elettori affidano il compito del controllo. In questi giorni molti cittadini, sia elettori nostri sia di altre liste, mi hanno avvicinato per invitarmi a portare avanti le idee che abbiamo esposto nel programma e a proporle all’Amministrazione, senza rinunciare all’indispensabile dovere di controllo. La mia risposta la potete indovinare da tutto ciò che ho detto in campagna elettorale e nella cerimonia di proclamazione: è stata quella che avrei mantenuto la parola data e perciò inizio subito col segnalare al Sindaco qualcosa di cui probabilmente è già a conoscenza.

Mi riferisco alla preinformativa del 20 giugno sul bando «Progetto Strategico per la Valorizzazione dei Borghi della Calabria ed il Potenziamento dell’offerta turistica e culturale»  che ha una dotazione di 100 milioni di euro e prevede per i comuni progetti di importo massimo da 1,5 milioni di euro. I progetti finanziabili sembrano fatti apposta per consentire al Comune di Decollatura di sistemare l’ex Foro boario e le due piazze principali secondo l’idea che avevamo esposto in campagna elettorale, con tutte le opere e iniziative necessarie alla realizzazione del nuovo volto della nostra città.

Per ora si tratta di una preinformativa ma il bando vero e proprio non tarderà a uscire. A quel punto ci sarà poco tempo per studiare e approvare il progetto, forse solo un mese o anche meno. Ecco subito una prima occasione per sperimentare un metodo di lavoro basato sulla condivisione e sulla collaborazione alle quali ci dichiariamo subito disponibili, come mi auguro che facciano il resto dei Consiglieri insieme al Sindaco e alla Giunta. Non possiamo perdere questa occasione e dal momento che i progetti saranno finanziati sulla base di una graduatoria a punti è necessario cogliere tutte le opportunità per conseguire alti punteggi in tutte le sezioni.

Altra preinformazione è stata diffusa sul «Bando attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali» riservato a privati e associazioni che ha una dote di 14 milioni di euro e potrebbe agire in sinergia con il precedente.

Analoghe preinformative sono state pubblicate dalla Regione Calabria:

  • Bando per l’efficienza energetica degli edifici pubblici comunali (dote di 48 milioni di euro (Asse: 4 / Azione: 4.1.1 – 4.1.2 / Fondo: FESR )
  • Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di interventi per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria annualità 2018 (scadenza 4 novembre 2018).

Anche queste sono preziose opportunità che non possiamo perdere e perciò il Comune dovrebbe chiamare subito intorno a un tavolo i possibili soggetti interessati ai bandi e stimolarli a presentare i progetti, offrendo consulenza ed eventualmente anche proponendosi come partner. Ci sono ancora da realizzare tutti gli interventi di cui l’Amministrazione precedente ha già ottenuto i finanziamenti e che ora è necessario avviare alla fase realizzativa.

Noi siamo pronti e chiediamo al Sindaco di avviare al più presto la discussione su queste e altre iniziative cui vogliamo dare il nostro contributo. Particolare attenzione raccomandiamo sul tema della legalità dal momento che sui finanziamenti grandi e piccoli è sempre in agguato chi vuole trarne profitto al di fuori delle regole. Saranno proprio il rispetto delle regole e la trasparenza il baluardo contro i pericoli esterni.

Per quanto riguarda i lavori di questo Consiglio vi raccomandiamo di rispettare le previsioni dello Statuto e del Regolamento in riferimento ai termini per il deposito delle proposte di deliberazione e l’accesso a tutta la documentazione relativa.

Auguri di buon lavoro a tutti!

Il Gruppo Consiliare “Più Decollatura”:

Giuseppe Musolino

Luisa Fazio


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Con comunicazione del 23 giugno 2018 è stato costituito il Gruppo Consiliare “Più Decollatura” ai sensi dell’Art. 11 del Regolamento del Consiglio Comunale di Decollatura. Con la stessa è stato designato come Capogruppo il Consigliere Giuseppe Musolino.

 

Costituzione Gruppo Consiliare Più Decollatura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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