Consiglio di Natale

Si è tenuta lo scorso 15 dicembre una seduta del Consiglio Comunale di Decollatura che ha visto molte conferme “di stile” da parte della Maggiornanza vale a dire nessun segno di rispetto dei regolamenti né tanto meno del ruolo dei consiglieri.

Già nella riunione dei Capigruppo svolta il 10 dicembre il Presidente Antonio Maletta aveva lasciato capire che il Sindaco non avrebbe accettato l’inserimento all’o.d.g. della risposta all’interrogazione presentata da noi di Più Decollatura da più di tre mesi. Questo però è un suo (del Presidente) problema e un suo limite perchè la redazione dell’o.d.g. è materia riservata al Presidente del Consiglio e non alla Sindaca la quale può solo chiedere l’inserimento di punti ma non vietare al Presidente di inserire quelli dovuti per legge, come le risposte entro i termini alle interrogazioni dei consiglieri. Essendo ormai superato ogni limite temporale per le risposte, si è capito che la Sindaca vuole andare a una prova muscolare con i consiglieri della Minoranza, per cui sarà necessario trovare una soluzione alternativa, non escludendo di informare il Prefetto e il Ministro dell’Interno Salvini al quale chiederemo se è normale che chi occupa il vertice di un’amministrazione sia autorizzato a sentirsi il dominus  della situazione, esentato dal rispetto di regole, scadenze e adempimenti e se non sia ora di rimuovere queste anomalie.

Alle 15,30 inizia il Consiglio con l’appello (avevano dimenticato di portare la comunicazione preventiva dell’assenza della nostra consigliera Luisa Fazio) e il Presidente Maletta chiede di osservare un minuto di silenzio in segno di cordoglio per l’improvvisa e prematura scomparsa dell’ex presidente del Consiglio Comunale Francesco Bonacci, pronunciando un breve discorso. Io ho chiesto che venisse annotata a verbale l’avvenuta commemorazione in modo che ne fosse fissato il ricordo nei registri comunali e che copia del documento venisse consegnato ufficialmente ai familiari (purtroppo, com’era facile prevedere, nel verbale che hanno appena pubblicato non ve n’è traccia).

Si passa poi all’approvazione dei verbali della seduta precedente, quella del 6 ottobre. Di solito, in casi normali, questo punto viene quasi saltato a pie’ pari perchè non ci sono elementi per imbastirvi una discussione politica. Naturalmente non è questo il nostro caso perchè partendo dal presupposto che in campo amministrativo i verbali sono l’unica cosa che rimane per sempre e sono l’unico strumento valido per ricostruire lo svolgimento degli eventi, è necessario che ne riportino fedelmente gli elementi caratterizzanti. Ho invitato quindi il Presidente ad affrontare l’esame dei verbali uno alla volta, al che non potrei escludere del tutto di aver sentito qualcosa come «uffa!» provenire dai banchi della Maggioranza. Si decide per l’esame dei verbali uno alla volta, a iniziare dal n. 16. In quella seduta avevamo presentato una mozione d’ordine:

Lamentavamo innanzitutto l’omissione delle riunioni dei capigruppo prima della convocazione del Consiglio e poi l’assenza di risposte alle nostre interrogazioni. Il Sindaco, si legge nel verbale, rispondeva:

Udito il Sindaco il quale replica punto per punto a quanto lamentato dal Consigliere Musolino: in particolare evidenzia il lavorio che è stato fatto presso la direzione provinciale delle Poste per l’apertura anche pomeridiana dell’ufficio postale, lavorio per il quale si è adoperato anche l’ operatore dell’ufficio postale e che a breve sarà concluso, almeno in questa fase con la redazione di un documento, da inoltrare alla direzione delle Poste, per l’ottenimento dell’apertura pomeridiana; sottolinea che gli atti del C.C. sono stati sempre disponibili sin dalla convocazione del Consiglio stesso ma nei giorni scorsi non si è visto nessuno dei consiglieri di minoranza nel Municipio per consultare ed esaminare gli atti medesimi; per quanto concerne l’interrogazione ricorda che non sono ancora scaduti i termini per la risposta; inoltre evidenzia la strumentalizzazione praticata dalla minoranza la quale critica il Sindaco persino per l’acquisto della fascia tricolore, acquisto che avrebbe effettuato chiunque in quanto elemento distintivo di ogni Sindaco della Repubblica italiana;
Udito il Consigliere De Grazia Luigi il quale lamenta la mancata convocazione dei capigruppo consiliari;

ecc…

La risposta del Sindaco è importante perchè parla, tra l’altro, dell’intenzione di sollecitare l’apertura pomeridiana dell’ufficio postale e del tempo che ancora aveva a disposizione per rispondere all’interrogazione sullo stato del servizio di raccolta dei rifiuti. Tutto caduto nel nulla, naturalmente perchè su nessuno dei due temi ha voluto aprire un confronto in Consiglio. La disponibilità a far consultare gli atti è stata citata perchè io ho fatto notare che quasi sempre, per non dire sempre, le proposte di deliberazione giungono senza essere state istruite e senza bozza per cui ci si trova a deliberare su una proposta “a voce” di cui non si sa chi sia il soggetto promotore, la motivazione, insomma tutto ciò che riempie di significato politico-amministrativo la scelta su cui dovrebbe pronunciarsi il Consiglio. Alla fine, dietro la promessa che nel futuro tutte le deliberazioni sarebbero giunte complete all’asame dei consiglieri, abbiamo approvato i verbali della seduta del Consiglio di ottobre.

Sul secondo punto all’o.d.g. si è concentrata la maggior parte della discussione in Consiglio. La richiesta firmata da tutti i consiglieri di minoranza era di inserire i seguenti punti:

1)  Situazione politico-amministrativa del Comune a seguito delle dimissioni di alcuni esponenti della Maggioranza dagli incarichi di Capogruppo e Assessore;   

2)  Informativa al Consiglio sulla situazione economica del Comune e sulle iniziative in atto nella direzione del risanamento del Bilancio;

3) Stato di attuazione dei progetti già finanziati e in corso di finanziamento.

Il Presidente, contrariamente a quanto stabilito in riunione dei capigruppo ove si era detto che i punti sarebbero stati elencati per come scritto nella richiesta, ha scelto un generico “Mozione presentata dai Consiglieri di minoranza”. Per quanto riguarda la situazione a seguito delle dimissioni del capogruppo Romano Cerra e dell’assessore Mauro De Grazia si capiva, anche dal “cambio di sedia” di quest’ultimo, che in seno alla maggiornaza si va delineando una spaccatura i cui contorni non sono ancora ben precisati ma certo non si tratta di semplici “spifferi”. Nonostante la rilevanza del gesto delle dimissioni, i consiglieri Cerra e De Grazia hanno ribadito di fare parte del Gruppo di Maggioranza e che non sono in vista transumanze, che del resto, precisiamo, nessuno ha auspicato o pronosticato. Sulla situazione la Sindaca «rassicura il Consiglio Comunale garantendo che la situazione politica amministrativa all’interno della maggioranza è molto più tranquilla di quanto si voglia far apparire all’esterno.» Quindi, non è sicuro che sia tranquilla anche perchè tutti notano la salita e la discesa nella nomenclatura del potere di questo o quel Consigliere, di questo e quell’Assessore.

Per quanto riguarda la ratifica delle variazioni di bilancio deliberate dalla Giunta ho espresso voto contrario — come dichiarato nel precedente Consiglio — dal momento che ancora la Sindaca ha omesso di rispondere alle nostre interrogazioni e poi perchè non sono proprio sicuro che siano state adottate con una Giunta legalmente riunita visto che non si dà atto della mutata composizione a seguito delle dimissioni dell’Assessore De Grazia. La Sindaca su questo punto ha detto che la Giunta era legalmente costituita come le aveva assicurato il Segretario. Io continuo ad avere dubbi ma su questo torneremo.

Nulla di nuovo è emerso nel resto della discussione: informare sullo stato di attuazione dei progetti non equivale a dire a che punto è la pratica amministrativa. Avremmo voluto discutere sull’impatto che le opere, una volte realizzate, potrebbero avere sullo sviluppo. Non possiamo continuare a ottenere finanziamenti per opere che poi non utilizziamo per mancanza di un progetto di sviluppo, per incompetenza, per incapacità di pensare oltre il domani o il dopodomani. Abbiamo costruito un Palazzetto dello Sport (che stiamo anche per ristrutturare) e non muoviamo un passo per lo sviluppo dello sport, per il sostegno alla squadra di volley, per promuovere attività dedicate ai bambini, per il tempo libero, per cercare convenzioni con squadre professionistiche per soggiorni estivi, ecc.  Abbiamo messo in sicurezza l’edificio scolastico di Piazza Perri ma ora che ne facciamo? Languirà tristemente fino a che non si aprirà qualche buco nel tetto e quindi di nuovo a cercare finanziamenti. Intanto niente biblioteca, niente apertura ufficiale dell’Archivio storico, niente saletta conferenze, nessuna iniziativa di prestigio per l’utilizzo di un immobile che è stato il vanto di Decollatura e che sarebbe utilissimo per il rilancio delle attività culturali. Vogliamo continuare? A che ci serve il restaurato edificio di Piazza della Vittoria? Non si possono fare presentazioni di libri perchè “manca il regolamento”, non è utilizzato per mostre e attività durante le due fiere maggiori di settembre e novembre, non c’è una sala utilizzata dal Comune per promozione turistica. Adesso restaureremo l’ex municipio: per farci cosa? Ormai non ci sono più associazioni amiche cui assegnare una sede; la Protezione Civile, quella operativa, “non abita più qui”, l’abbiamo mandata a chilometri e chilometri di distanza; neanche l’ufficio delle Guardie forestali e l’ufficio di collocamento faranno compagnia ai muri.

Il finanziamento di 98.000 euro per il miglioramento della raccolta differenziata? Lo sapete che se non raggiungeremo il 70,30% di raccolta differenziata entro il 31/12/2020 l’importo finanziato (che all’epoca del controllo sarà stato sicuramente tutto speso…) sarà decurtato del doppio della differenza tra quanto promesso e quanto raggiunto? Per esempio, se al 2020 dovessimo giungere solo al 50% saremo penalizzati del 40,60%, cioè dovremmo restituire 45.000 euro. Pensate che sarà facile in due anni passare dalla percentuale che abbiamo oggi e che è così bassa che mi vergogno a scriverla, al 70,30% che non ha nemmeno a Bolzano che “si ferma” al 66,2 %? Come si potrà fare se l’Amministrazione si rifiuta di affrontare l’argomento e pensa di poter fare senza l’inutile contaminazione del dialogo con la Minoranza? Noi non approveremo nessun atto di bilancio destinato a sanare atti di conclamata malamministrazione.

Chiudo con un altro dei punti che abbiamo sollevato insieme ai consiglieri di Lista Unica. Vi sembra, o Amministratori, che sia giunta l’ora di pubblicare i dati obbligatori nella sezione trasparenza? Possiamo sapere quali sono gli importi delle vostre indennità e i curriculum che, come ho già detto in Consiglio, non servono per conoscere le pubblicazioni a stampa e i titoli accademici di ciascuno di noi perchè tutti li sappiamo già. Servono invece perchè i cittadini devono saper che fine fanno i loro versamenti IMU e in quale ambiente lavorativo operano gli Amministratori. Tutti concorderete che se un assessore, per ipotesi, lavora come venditore in un’azienda di computer, sarebbe sconveniente fare acquisti, magari senza gara, proprio in quel negozio (è solo un esempio inventato). E’ per questo motivo che la legge obbliga a pubblicare questi dati: per rendere maggiormante evidente l’eventuale conflitto di interessi che sono certo non ricorre in nessuno dei casi che ci riguarda.

Stavo quasi per chiudere quest’articolo di informazione sul Consiglio comunale quando mi è giunta notizia di un increscioso episodio che ha riguardato il ritratto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si trova nel Comune di Decollatura. E’ accaduto che tramite un ingegnoso artificio tecnologico — che non saprei spiegare — è stato possibile far apparire la figura di un’altra persona al suo posto nel ritratto che si trova in un importante ufficio comunale che sembra essere proprio quello del Sindaco. Il palazzo delle istituzioni, del governo del Popolo, della rappresentanza democratica, trasformato in locale di divertissement e set fotografico a disposizione di pochi eletti (e non).

O tempora, o mores.

Giuseppe Musolino


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Nonostante i diversi tentativi di creare occasioni di dialogo tra i Consiglieri Comunali e l’Amministrazione Brigante, si registra ancora una fumata nera.

Nessuna risposta alle interrogazioni presentate dal Gruppo Più Decollatura in data 14 settembre 2018, nessuna risposta a lettere e istanze rivolte alla Maggioranza in Consiglio Comunale, insomma nessuna volontà di dare attuazione alle regole della democrazia che riconoscono a tutti i Consiglieri il diritto/dovere di intervenire per promuovere lo sviluppo del Comune.

La comunicazione dell’Amministrazione sulle iniziative che intende portare avanti e lo stato attuale di quelle avviate è inesistente. Provate a controllare sul sito del Comune dove non troverete niente, neanche l’avviso ufficiale di ripresa del servizio porta a porta della raccolta dei rifiuti. Non sappiamo niente sullo stato dei progetti finanziati riguardanti le ristrutturazioni del Palazzetto dello Sport, l’ex Municipio, la caserma dei Carabinieri, il campo sportivo, il Municipio attuale, la pulizia del Parco Comunale, il progetto sui Borghi, e così via.

Sull’allarme che io stesso avevo lanciato ormai quasi due mesi fa in merito ai costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti non è stato possibile avere risposte o almeno programmare degli incontri per analizzare la situazione. L’Amministrazione farà da sola? Non credo che sarà possibile assistere all’avvio di progetti e idee innovative per trasformare, come andiamo dicendo fin dalla campagna elettorale, il problema rifiuti in una risorsa. Più di una persona ha persino ipotizzato che giungere al degrado estremo del servizio e dimostrare l’insostenibilità economica dello stesso sia una strategia ricercata per giungere a qualche soluzione alternativa che non farà bene nè alle casse del Comune, nè alle tasche degli utenti, nè alla sicurezza del paese.

Per tutti questi motivi e per tentare ancora una volta di ricondurre entro i binari della correttezza democratica il dibattito tra le forze presenti in Consiglio, questa mattina a firma congiunta di Più Decollatura e Lista Unica è stata presentata al Comune la richiesta di convocazione della Conferenza dei capigruppo con lo scopo di giungere alla discussione sui temi più importanti sul tappeto. Confidiamo che questa volta il Presidente del Consiglio svolga il suo ruolo di garante e di tutela delle prerogative di tutti i Consiglieri e convochi al più presto la riunione.

Convocazione Capigruppo

Decollatura, 29 ottobre 2018.

© 2018 Giuseppe Musolino

 


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Sono da poco passati i primi 100 giorni di governo dell’Amministrazione della Sindaca Angela Brigante ed è il momento di fare un primo resoconto sullo stato delle cose. A dire il vero mentre mi apprestavo a scrivere questo post non pensavo che la problematica della raccolta dei rifiuti fosse precipitata in una situazione ancora più grave di quanto non fosse emerso dall’analisi dei dati che, come già ho scritto, erano stati raccolti e sottoposti a un attento esame. Per informare non solo i nostri elettori ma anche tutti i cittadini che non hanno altra fonte da cui attingere notizie se non questo sito, vengono qui rese pubbliche due interrogazioni consiliari che nella qualità di Consiglieri del Gruppo Più Decollatura, cioè a firma Giuseppe Musolino e Luisa Fazio, abbiamo presentato il 14 settembre scorso, senza aver ancora avuto risposta. Procediamo con ordine.

1. «Interrogazione con richiesta di risposta scritta. Mancato inizio emissioni di Carta identità elettronica.»

La richiesta di informazioni che abbiamo rivolto al Sindaco in data 14 settembre riguarda le motivazioni per cui dopo molto tempo dall’avvio della procedura che ha portato il nostro Comune all’abilitazione al rilascio della carta d’identità nel nuovo formato elettronico, e nonostante sul sito del Ministero dell’Interno il nostro risultasse fra i comuni abilitati a tale operazione, da parte degli uffici ci veniva risposto che ancora non era possibile procedere. Quale poteva essere il motivo? Non si trattava di un problema tecnico ma solo di organizzazione interna! Su questo punto non vogliamo entrare in merito perchè è diritto e dovere dell’Amministrazione individuare le modalità di organizzazione degli uffici, però questioni interne non possono penalizzare i cittadini. Ecco come appare la nuova carta d’identità (facsimile dal sito del Ministero dell’Interno):

Le caratteristiche di sicurezza di questa carta sono superiori a quelle della vecchia carta (compresa l’autorizzazione o diniego alla donazione di organi) e poi c’era da rispettare il termine della prima metà del 2018 come limite imposto a tutti i comuni di dotarsi di questa carta e cessare il rilascio della versione cartacea. Ecco perchè abbiamo sollecitato il Comune su un argomento che, in apparenza, non rientrava fra quelli di più immediata urgenza, mentre invece lo è perchè è indice della volontà di procedere nella modernizzazione della macchina burocratica. Si pensi, per esempio, alla possibilità che hanno i residenti a Decollatura che per studio o lavoro si trovano fuori regione e che potranno richiedere la nuova carta d’identità anche presso un altro comune che provvederà a ottenere il nulla osta dal nostro. In questo modo non si resterà più senza documenti in caso di smarrimento o deterioramento mentre si è fuori sede. Questa è la copia dell’interrogazione presentata e che ancora non ha avuto risposta, sebbene ci siano 30 giorni di tempo a disposizione per adempiere:



Forse anche per il nostro intervento, possiamo dire che il problema risulta superato. Prendiamo atto con soddisfazione che pochi giorni fa sul sito del Comune è stato pubblicato l’avviso che informa i cittadini dell’inizio dell’emissione della nuova carta. E di questo siamo molto contenti!

2. «Interrogazione con richiesta di risposta scritta. Situazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.»

Passiamo adesso al problema più grave che è quello della raccolta dei rifiuti. Il precipitare della situazione che già da più giorni, specialmente in alcune zone, era evidenziato da molti cittadini si è concretizzato nell’avviso di sospensione del servizio qui riportato:

Avviso sospensione servizio raccolta

A questo punto è necessario fare chiarezza perchè i problemi legati alla raccolta dei rifiuti sono di due ordini. Il primo è l’inefficienza nell’organizzazione della raccolta sulla quale, mi pare, siamo tutti d’accordo. Come è possibile che tutti i mezzi del Comune si siano guastati contemporaneamente senza che sia scattato un programma d’emergenza per reperire mezzi sostitutivi? Ogni sistema complesso come è quello della raccolta dei rifiuti che deve avvenire necessariamente ogni giorno, deve prevedere un automatismo che entra in funzione non appena si verifichino criticità. Le automobili hanno la ruota di scorta perchè mentre si sta viaggiando si deve essere in grado di raggiungere la destinazione anche se si verifica la foratura di un pneumatico. Io non potrei giustificare l’assenza dal posto di lavoro adducendo come motivazione una foratura o l’aver smarrito la chiave del garage perchè devo avere la ruota di scorta nell’auto e anche un duplicato delle chiavi del garage. Un’equipe medica non può interrompere lo svolgimento di un intervento chirurgico perchè l’Enel ha staccato la corrente per manutenzione ed è per questo che gli ospedali hanno il gruppo elettrogeno. Nelle stazioni di partenza dei treni è prevista la presenza di un macchinista di turno di riserva pronto a prendere il posto del collega che per causa di forza maggiore non abbia potuto raggiungere la sede di servizio. Per gli stessi motivi, e anche a maggior ragione, il Comune ha l’obbligo di predisporre nel quadro del servizio raccolta rifiuti un piano d’emergenza per sostituire i mezzi che si guastano improvvisamente. Si è pensato ad acquisire il preventivo di qualcuno disposto a noleggiare il suo autocarro, o magari anche qualche piccolo motocarro Ape Piaggio, per fare fronte alla necessità di trasporto in caso di urgenza? O si è pensato che i mezzi del Comune fossero diventati immortali per il solo effetto del consenso elettorale? Gestire un servizio pubblico di un Comune grande come il nostro richiede capacità di progettazione e programmazione, di lavoro continuo capace di immaginare scenari e pensare a soluzioni prima che i fatti accadano, avendo sempre un piano B da mettere in campo se le cose non vanno come previsto. Toccare amuleti e fare scongiuri non è una pratica capace di assicurare qualità ai servizi.


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Si è svolta venerdì 20 luglio nella sala consiliare del Municipio di Decollatura la seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata su richiesta dei quattro consiglieri di minoranza ai sensi dell’art. 15 del regolamento. I Consigli così convocati e riuniti sono come tutti gli altri, cioè quelli convocati dal Presidente su decisione della maggioranza, con gli stessi diritti di deliberare e proporre.

Questa circostanza sembra non essere condivisa da Sindaco e Presidente del Consiglio perchè hanno considerato la riunione del Consiglio comunale di venerdì non come una seduta vera e propria ma una specie di “Consiglio comunale dei Ragazzi” o “per le Minoranze” tanto è vero che hanno anche omesso la lettura dei verbali della seduta precedente, nonostante il mio esplicito richiamo a questo adempimento. Questa omissione viene dopo quella ancora più rivelatrice, e forse più grave, che si è consumata nella scelta di negare l’inserimento nell’o.d.g. di ieri uno dei punti richiesti. Quella che segue è la comunicazione firmata dalle tre massime autorità comunali indirizzata ai consiglieri firmatari della richiesta in cui si preannunciava la decisione:
comunicazione per consiglio straordinario_web

La motivazione alla base dell’esclusione del punto richiesto appare giuridicamente non fondata. Infatti, se è vero che il Consiglio può deliberare solo su materie di sua competenza e che sono esplicitamente previste nell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000, nessuna norma vieta che all’o.d.g. siano inserite discussioni su argomenti richiesti da un quinto dei consiglieri, pur ammettendo che sugli stessi punti non potranno essere assunte deliberazioni. Inoltre va tenuto conto che appare consolidata la competenza dei consigli comunali in materie non espressamente comprese nell’art. 42 comma 2 del TUEL ma che riguardano l’interesse generale della popolazione.


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E’ bastato poco meno di un mese per conoscere il carattere della nuova Amministrazione comunale di Decollatura.

L’11 giugno scorso veniva fatta la proclamazione degli eletti nella Sala consiliare e io dissi che noi saremmo stati pronti a collaborare con la maggioranza perchè i nostri elettori ci avevano incaricato di trovare risposte ai problemi e non di mettere i bastoni fra le ruote agli altri. Anche in occasione della prima seduta del Consiglio ho ribadito lo stesso concetto, come prova la mia dichiarazione presente a verbale oltre che su questo sito.

Alla prova dei fatti però l’Amministrazione sembra avere un atteggiamento molto diverso. Lo scorso 2 luglio io e gli altri tre consiglieri di minoranza abbiamo sottoscritto e consegnato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere tre temi di grande importanza:

  • le firme dubbie sui registri delle tessere elettorali
  • le proposte progettuali da inoltrare alla Regione Calabria per i finanziare la “Valorizzazione dei Borghi della Calabria”
  • l’ammodernamento della Ferrovia della Calabria e il suo tracciato.

richiesta Consiglio straordinario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Regolamento del Consiglio (art. 15) prevede che «la seduta dovrà avere luogo entro venti giorni dal ricevimento della richiesta e all’ordine del giorno dovranno essere iscritte le questioni richieste.» Il Presidente del Consiglio Maletta ci ha verbalmente informati che  la convocazione ci sarà ma prima occorre attendere che la maggioranza si riunisca per assumere le proprie decisioni. Solo dopo ci potrà essere la convocazione dei capigruppo per giungere infine alla convocazione del Consiglio. Tradotto in “dipietrese“: la convocazione non ci sarà prima dei 20 giorni previsti dal regolamento, complice anche il periodo estivo che rende preferibile trascorrere giornate al mare o ai laghi piuttosto che occuparsi di ciò per cui si è stati eletti.

Ma a cosa servirà far decidere al Consiglio comunale il tipo di intervento da finanziare con i fondi per la “Valorizzazione dei Borghi della Calabria” se poi non ci sarà neanche il tempo di fare un  sopralluogo visto che la scadenza di presentazione è il 30 luglio? Forse non sono queste le “categorie” di lavori che interessano la maggioranza. Perchè?

Io un’idea me la sono fatta: la maggioranza non vuole che i Consiglieri di minoranza mettano il naso nelle scelte: «le decisioni le prendiamo Noi», sembra di sentire, «abbiamo già deciso cosa fare e forse non siamo d’accordo nemmeno sulla scelta di trasformare il Foro boario in un centro per attività di promozione con spazi per convegni, mostre, attività di formazione, promozione delle eccellenze, centro di aggregazione e altre cose del genere», forse – sembra ancora di sentire – «non vogliamo neanche ottenere 1,5 milioni di euro per sistemare l’intera Piazza della Vittoria  e Piazza G. Perri», «abbiamo già tanti lavori da seguire perchè in pochi giorni», sembra ancora di sentire a conferma di quanto dichiarato nell’articolo sulla Gazzetta del Sud, «abbiamo fatto progetti e ottenuto finanziamenti per quasi 1,2 milioni di euro, anche perchè c’era stato un “leggero” interessamento da parte di amministrazioni precedenti ma è solo merito nostro!»

Per quanto riguarda la questione di cui al primo punto della richiesta, l’Amministrazione ha fatto finalmente conoscere attraverso la Gazzetta del Sud il proprio punto di vista: sempre in “dipietrese” si dice che solo a seguito di un’eventuale quanto improbabile condanna (“di alcune persone”) ci sarà un provvedimento. Può essere una formula comoda per uscirne ma politicamente debole perchè la politica, anche in situazioni difficili, deve assumersi le proprie responsabilità e porre con forza il proprio punto di vista.

La politica in primo piano, certo, perchè la politica in certi casi può e deve fare il mea culpa per circoscrivere un episodio, probabilmente causato da ingenuità e inesperienza, e che si sarebbe potuto chiudere senza sperare nella salvifica lentezza della giustizia.

Ritaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche il terzo punto che si chiede di trattare in Consiglio non può essere ulteriormente rinviato perchè mentre da noi in tutti questi anni mai si è parlato del progetto di ammodernamento della Ferrovia e delle scelte da compiere, apprendiamo dal sito Reventino.it che un solerte Pasquale Mancuso, ha organizzato un incontro tra «amministratori locali e dirigenti del Partito Democratico, guidata dalla parlamentare Enza Bruno Bossio, componente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, e composta da Pasquale Mancuso, componente dell’assemblea nazionale del PD, Raffaele Pane, sindaco di Scigliano, Rodolfo Aiello, sindaco di Marzi, Mario Talarico, sindaco di Carlopoli, Maria Antonietta Sacco, Consigliere comunale di Carlopoli, Masino Paonessa, Capogruppo  del Pd al Consiglio comunale di Gimigliano» e il direttore generale delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo.

C’erano tutti, anche amministratori di comuni in cui la ferrovia non passa, tranne noi di Decollatura! Il responsabile di questo sgarbo politico e istituzionale sembra essere proprio l’organizzatore Pasquale Mancuso che non ha sentito il bisogno e l’educazione di chiamare il Partito Democratico di Decollatura e invitare i consiglieri Musolino e Fazio  a un incontro così importante. Io posso dire quello che voglio e non devo chiederne il permesso a nessuno e perciò di questo sgarbo – nonchè gravissimo errore politico – ho discusso con il coordinatore del PD di Decollatura Giovanni Pulerà che ha fatto i suoi passi e le sue rimostranze a livello politico provinciale e regionale per quanto accaduto. Anche questo episodio è significativo e conferma l’urgenza di trattare il problema Ferrovia nel Consiglio comunale di Decollatura.

Che succederà? Ci sarà la convocazione del Consiglio comunale in tempo utile e, soprattutto, con l’idea di lavorare insieme all’individuazione della migliore strada per lo sviluppo oppure ognuno farà le scelte più convenienti per sé e quindi le meno convenienti per la collettività?

A Voi della maggioranza l’ardua sentenza!

Decollatura, 9 luglio 2018

Il Capogruppo di Più Decollatura: Giuseppe Musolino.


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