Si è svolta venerdì 20 luglio nella sala consiliare del Municipio di Decollatura la seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata su richiesta dei quattro consiglieri di minoranza ai sensi dell’art. 15 del regolamento. I Consigli così convocati e riuniti sono come tutti gli altri, cioè quelli convocati dal Presidente su decisione della maggioranza, con gli stessi diritti di deliberare e proporre.

Questa circostanza sembra non essere condivisa da Sindaco e Presidente del Consiglio perchè hanno considerato la riunione del Consiglio comunale di venerdì non come una seduta vera e propria ma una specie di “Consiglio comunale dei Ragazzi” o “per le Minoranze” tanto è vero che hanno anche omesso la lettura dei verbali della seduta precedente, nonostante il mio esplicito richiamo a questo adempimento. Questa omissione viene dopo quella ancora più rivelatrice, e forse più grave, che si è consumata nella scelta di negare l’inserimento nell’o.d.g. di ieri uno dei punti richiesti. Quella che segue è la comunicazione firmata dalle tre massime autorità comunali indirizzata ai consiglieri firmatari della richiesta in cui si preannunciava la decisione:
comunicazione per consiglio straordinario_web

La motivazione alla base dell’esclusione del punto richiesto appare giuridicamente non fondata. Infatti, se è vero che il Consiglio può deliberare solo su materie di sua competenza e che sono esplicitamente previste nell’art. 42 del D.Lgs. 267/2000, nessuna norma vieta che all’o.d.g. siano inserite discussioni su argomenti richiesti da un quinto dei consiglieri, pur ammettendo che sugli stessi punti non potranno essere assunte deliberazioni. Inoltre va tenuto conto che appare consolidata la competenza dei consigli comunali in materie non espressamente comprese nell’art. 42 comma 2 del TUEL ma che riguardano l’interesse generale della popolazione.

Numerosi pareri espressi dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno affermano che “non può farsi riferimento all’art. 42 del decreto legislativo n. 267/00 poiché esso enumera le competenze dell’organo ad emettere veri e propri provvedimenti amministrativi” e non al fine di escludere argomenti che possono legittimamente essere discussi in Consiglio.

Per quanto riguarda l’ammissione di un argomento fra quelli da discutere in una seduta, lo stesso Dipartimento in numerosi altri pareri (vedasi ad es. quello del 16 Ottobre 2015) evidenzia che:

La giurisprudenza prevalente in materia ha da tempo affermato che, in caso di richiesta di convocazione del Consiglio da parte di un quinto dei consiglieri, “al presidente del consiglio comunale spetta soltanto la verifica formale che la richiesta provenga dal prescritto numero di soggetti legittimati, mentre non può sindacarne l’oggetto, poiché spetta allo stesso consiglio nella sua totalità la verifica circa la legalità della convocazione e l’ammissibilità delle questioni da trattare, salvo che non si tratti di oggetto che, in quanto illecito, impossibile o per legge manifestamente estraneo alle competenze dell’assemblea, in nessun caso potrebbe essere posto all’ordine del giorno” (v. in particolare, T.A.R. Piemonte, Sez. II, 24 aprile 1996, n. 268). Alla luce del richiamato orientamento giurisprudenziale, emerge che le uniche ipotesi per le quali l’organo che presiede il consiglio comunale può omettere la convocazione dell’assemblea sono la carenza del prescritto numero di consiglieri oppure la verificata illiceità, impossibilità o manifesta estraneità dell’oggetto alle competenze del Consiglio. Nello stabilire se una determinata questione sia o meno di competenza del Consiglio comunale occorre aver riguardo non solo agli atti fondamentali espressamente elencati dal comma 2 dell’art. 42 del citato testo unico, ma anche alle funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo di cui al comma 1 del medesimo art. 42, con la possibilità, quindi, che la trattazione da parte del collegio non debba necessariamente sfociare nell’adozione di un provvedimento finale.

Alla luce di ciò si comprende che la materia proposta per la discussione rientra fra quelle previste dal comma 1 dell’art. 42 del Decreto Legislativo 267/2000 perché ricadente nell’ambito che più è proprio a un Consiglio comunale come afferma il predetto comma 1 in cui si legge «Il Consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.»

Quale può essere più propriamente un atto di controllo politico-amministrativo se non quello di chiedere e avere chiarimenti su un episodio di cui si hanno solo notizie vaghe e che poteva essere affrontato e chiuso, almeno per quanto riguarda la fase del dibattito consiliare, con le assicurazioni da parte del Sindaco che i fatti sono oggetto di accertamento e che eventuali provvedimenti e decisioni sarebbero stati assunti solo sulla base delle risultanze delle indagini. Il Consiglio avrebbe preso atto di queste assicurazioni e la discussione sarebbe stata chiusa senza alcun atto deliberativo, come avviene quando si affronta il punto all’o.d.g. indicato con “Comunicazioni del Sindaco”.

Passiamo adesso al merito della discussione dell’o.d.g., iniziando dal primo punto «Indicazioni del Consiglio sulle scelte progettuali relative al bando Regionale “Valorizzazione dei Borghi della Calabria”». L’intenzione del Gruppo Più Decollatura era quella di far esprimere il Consiglio comunale sui contenuti da porre a base della richiesta di finanziamento. Qui non si tratta di avere un finanziamento per un giardinetto, un edificio scolastico o uno scuolabus ma dell’opportunità di dare una svolta strategica allo sviluppo del nostro Comune. Dal momento che l’avviso precedente esortava di far pervenire tre giorni prima della seduta le proposte da discutere in Consiglio, ecco quella che è stata da noi presentata:

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE n. 1 per la seduta del

CONSIGLIO COMUNALE DI DECOLLATURA in data 20/07/2018

PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI “PIU’ DECOLLATURA”

GIUSEPPE MUSOLINO E LUISA FAZIO

OGGETTO:  Indicazioni del Consiglio sulle scelte progettuali relative al bando Regionale “Valorizzazione dei Borghi della Calabria”

Premesso che in data 30/06/2018 è stato pubblicato sul sito della Regione Calabria l’avviso pubblico per la presentazione di progetti relativi al bando “Valorizzazione turistica e Culturale dei Borghi della Calabria”;

Che tra gli interventi ammissibili rientrano tutti quelli che sarebbero utili al fine di completare l’immobile ex Foro Boario sito in Largo ex campo sportivo nelle adiacenze di Piazza della Vittoria che da molti anni versa in stato di abbandono e che non può più essere destinato alla sua funzione originaria perché la fiera bestiame nel nostro comune di fatto è stata abolita e che comunque sussisterebbero serie ragioni igienico-sanitarie contrastanti con quell’uso;

Che da parte di tutti i cittadini si sente il bisogno di vedere completata la struttura e vederla utilizzata con finalità di aggregazione sociale, promozione turistica, elevazione culturale dei giovani, valorizzazione delle risorse produttive e culturali del territorio;

Che l’intero complesso di Piazza della Vittoria, Largo ex campo sportivo e viabilità circostante necessita di una rielaborazione progettuale che tenda a valorizzare l’insieme per creare quella piazza centro di aggregazione e identità di cui Decollatura è priva e sente sempre più il bisogno;

Considerando anche che la stessa Piazza G. Perri ha bisogno di una sistemazione per renderla più bella e accogliente per residenti e turisti, nonché per rendere più funzionale il suo utilizzo dal momento che su di essa insistono gli uffici del Comune, la Posta centrale, l’UCCP, il Palazzo ex Scuole elementari recentemente ristrutturato e destinato a Biblioteca e Archivio Storico;

Preso atto che nel suddetto Bando sono previsti anche interventi di contenimento dei consumi energetici fino all’autosufficienza degli stessi immobili oggetto di intervento;

Che fra le finalità esplicitamente previste dal Bando idonee a dare una chiave di lettura dell’intero intervento di cui si richiede il finanziamento ci sono quelli della creazione del “Borgo dei sapori” o “Borgo delle tradizioni….” e simili, tutti in grado non solo di essere compatibili con gli interventi richiesti ma di rappresentare e riassumere l’indirizzo di sviluppo che tutti i soggetti, pubblici e privati, del nostro Comune hanno individuato come il più efficace per portare sviluppo e occupazione al nostro territorio;

Considerato che le dimensioni e la struttura dell’immobile ex Foro Boario sono tali da consentire la riorganizzazione del suo spazio interno ricavando un piano intermedio e quindi di fatto raddoppiarne la superficie utile, salvo che ciò non sia impedito da ragioni tecniche su cui si dovranno pronunciare i professionisti incaricati della redazione del progetto;

Che in ogni caso il piano terra potrà essere utilmente suddiviso in almeno due/tre zone funzionalmente indipendenti in grado di ospitare un locale conferenze/manifestazioni pubbliche con posti a sedere in numero congruo con palco e attrezzature multimediali audio/video; una seconda zona libera e idonea per svolgimento di mostre, esposizioni di varia natura; una eventuale terza zona con destinazione da stabilire in sede di redazione del progetto e secondo le determinazioni dell’Amministrazione;

Che la parte dell’immobile già funzionalmente prevista come ingresso potrà essere adibita a questa funzione insieme a quella di punto di sosta e informazione, esposizione e degustazione di prodotti tipici e quanto altro ritenuto utile per consentire a un pubblico di turisti e visitatori, nonché di residenti, di avvicinarsi in modo consapevole e informato al patrimonio enogastronomico del Comune di Decollatura:

Che l’ulteriore piano che fosse possibile realizzare mediante la suddivisione in verticale del volume dell’immobile potrebbe essere proficuamente dedicato all’installazione dei laboratori e le attività innovative previste dai finanziamenti per le Aree interne di cui recentemente è stato destinatario il nostro Comune, tutte attività che agirebbero in sinergia con la destinazione dell’immobile che qui si prospetta;

Considerato che gli interventi ammessi a finanziamento dal Bando in esame sono possibili in più zone del territorio comunale, incluso il rifacimento della cartellonistica e delle indicazioni stradali;

Che la Piazza G. Perri di questo Comune necessità di un intervento di sistemazione e valorizzazione che esalterebbe gli effetti prodotti dall’intervento sull’ex Foro Boario in quanto proporrebbe una nuova visione dell’intero territorio rendendolo nell’insieme più accogliente ed efficiente;

Che gli interventi su Piazza G. Perri non assorbirebbero molte risorse economiche in quanto si tratterebbe di interventi in superficie riconducibili essenzialmente in arredo urbano e lavori di entità limitata;

Ritenuto quindi che entrambi gli interventi, quelli cioè sull’ex Foro Boario e su Piazza G. Perri possano trovare copertura nel progetto di cui trattasi;

Per tutti questi motivi, ad unanimità/maggioranza di voti, il Consiglio Comunale

Delibera

  1. La premessa è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione e si intende qui riportata;
  2. Individuare negli interventi esposti in premessa, e cioè la ristrutturazione dell’immobile ex Foro Boario di proprietà comunale secondo gli indirizzi di massima espressi in premessa e che si intendono qui riportati, e quelli su Piazza G. Perri per come saranno decisi da Amministrazione e progettisti, come quelli su cui orientare la richiesta di finanziamento “Valorizzazione dei Borghi della Calabria”
  3. Di dare mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale per la traduzione delle indicazioni contenute nelle presente deliberazione in una proposta progettuale da presentare alla Regione Calabria entro i termini previsti dal Bando.

Con separata votazione dichiara la deliberazione immediatamente eseguibile.

Passando alla votazione, la proposta ha avuto: 4 voti favorevoli, 5 voti contrari e 3 astenuti.

In maniera analoga si è svolta la discussione sul secondo punto all’o.d.g. sul problema della Ferrovia della Calabria. Questo è il testo della proposta di delibarazione che abbiamo presentato:

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE n. 2 per la seduta del

CONSIGLIO COMUNALE DI DECOLLATURA in data 20/07/2018

PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DI “PIU’ DECOLLATURA”

GIUSEPPE MUSOLINO E LUISA FAZIO

OGGETTO:  Proposta della formazione di una Commissione consiliare per l’esame e la tutela degli interessi del Comune di Decollatura nel progetto di ammodernamento della Ferrovia della  Calabria.

 Preso atto che la Regione Calabria ha approvato con la Ferrovia della Calabria un progetto per il potenziamento e la velocizzazione del tratto ferroviario Catanzaro-Cosenza;

Che tra gli altri obiettivi del progetto c’è quello di ridurre drasticamente il tempo di percorrenza tra i due capoluoghi, riduzione che si pensa di ottenere mediante l’eliminazione di alcuni passaggi a livello e la modifica del percorso;

Che in merito agli interventi che potrebbero avvenire sul nostro territorio non abbiamo alcuna notizia;

Che nessuno degli amministratori e dei cittadini ha potuto prendere visione degli elaborati tecnici relativi al progetto e pertanto nessuno di noi è in grado di dire se tale progetto contenga o meno varianti che potrebbero penalizzare l’utilizzo della ferrovia da parte dei cittadini di Decollatura;

Ritenuto che per i nostri residenti, le scuole, i lavoratori pendolari da e per Decollatura, le attività commerciali, nonché per il possibile sviluppo turistico, oltre che per interventi di protezione civile, è indispensabile mantenere la linea della Ferrovia della Calabria secondo il tracciato attuale;

Che non sarebbe tollerabile alcun cambiamento nel percorso e nel numero di stazioni che, caso mai , andrebbero potenziate;

Considerato che la mancanza di informazioni in merito agli interventi previsti dal progetto desta preoccupazione in tutta la popolazione e che l’esperienza insegna a non sottovalutare i rischi;

Considerato che per interloquire con gli uffici della Regione e della Ferrovia della Calabria per ottenere adeguate informazioni e copie degli elaborati progettuali è necessario costituire una delegazione con il compito di acquisire tutte le informazioni necessarie dalla Regione e dalla Ferrovia della Calabria delegazione rappresentativa del Consiglio Comunale di Decollatura;

Ritenuto che la costituzione di una Commissione consiliare speciale finalizzata all’esame del progetto di ammodernamento della Ferrovia della  Calabria possa essere una soluzione utile e idonea a individuare eventuali punti di criticità per i nostri interessi;

ad unanimità di voti

Il Consiglio Comunale di Decollatura delibera:

  • La premessa è parte integrante della presente deliberazione e si intende qui integralmente riportata;
  • Di nominare, ai sensi dell’art. 14 del Regolamento Comunale primo comma, una Commissione speciale per acquisire informazioni sul progetto di ammodernamento della Ferrovia della Calabria per i fini indicati in premessa e riferirne alla Giunta e al Consiglio;
  • Di indicare nel numero di tre i componenti che faranno parte della suddetta Commissione e che sarà così composta:
    1. Il Sindaco o il Vicesindaco con funzioni di Presidente;
    2. Il Consigliere …………………………………………….. per la maggioranza;
    3. Il Consigliere ………………………………………..…… per la minoranza
  • Di dare atto che la partecipazione ai lavori della Commissione avviene a titolo gratuito;
  • La durata in carica della Commissione è prevista in sei mesi, salvo proroghe deliberate dal Consiglio
  • La Commissione si riunisce dietro invito scritto o per email del suo Presidente;
  • Di dare mandato alla Commissione di riferire al Consiglio non appena saranno state acquisite le informazioni necessarie.

Con separata votazione dichiara la deliberazione immediatamente eseguibile.

Anche in questo caso la proposta è stata respinta con lo stesso numero di voti.

Che cosa dobbiamo attenderci a questo punto? Io confido nella buona volontà dell’Amministrazione Brigante e spero che comunque sia presentata l’adesione al Bando dei Borghi della Calabria con un progetto riguardante Foro Boario e Piazza della Vittoria/Piazza Perri e a tal fine confermiamo la nostra disponibilità a collaborare in tal senso.

Per quanto riguarda la Ferrovia della Calabria vorrà dire che la ricerca di informazioni avverrà a livello personale e come Consiglieri comunali. In quest’ultima veste riteniamo di dover assolvere il compito di vigilare sugli interessi non solo dei nostri elettori ma anche di quelli che hanno votato la maggioranza e dei cittadini tutti.


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E’ bastato poco meno di un mese per conoscere il carattere della nuova Amministrazione comunale di Decollatura.

L’11 giugno scorso veniva fatta la proclamazione degli eletti nella Sala consiliare e io dissi che noi saremmo stati pronti a collaborare con la maggioranza perchè i nostri elettori ci avevano incaricato di trovare risposte ai problemi e non di mettere i bastoni fra le ruote agli altri. Anche in occasione della prima seduta del Consiglio ho ribadito lo stesso concetto, come prova la mia dichiarazione presente a verbale oltre che su questo sito.

Alla prova dei fatti però l’Amministrazione sembra avere un atteggiamento molto diverso. Lo scorso 2 luglio io e gli altri tre consiglieri di minoranza abbiamo sottoscritto e consegnato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere tre temi di grande importanza:

  • le firme dubbie sui registri delle tessere elettorali
  • le proposte progettuali da inoltrare alla Regione Calabria per i finanziare la “Valorizzazione dei Borghi della Calabria”
  • l’ammodernamento della Ferrovia della Calabria e il suo tracciato.

richiesta Consiglio straordinario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Regolamento del Consiglio (art. 15) prevede che «la seduta dovrà avere luogo entro venti giorni dal ricevimento della richiesta e all’ordine del giorno dovranno essere iscritte le questioni richieste.» Il Presidente del Consiglio Maletta ci ha verbalmente informati che  la convocazione ci sarà ma prima occorre attendere che la maggioranza si riunisca per assumere le proprie decisioni. Solo dopo ci potrà essere la convocazione dei capigruppo per giungere infine alla convocazione del Consiglio. Tradotto in “dipietrese“: la convocazione non ci sarà prima dei 20 giorni previsti dal regolamento, complice anche il periodo estivo che rende preferibile trascorrere giornate al mare o ai laghi piuttosto che occuparsi di ciò per cui si è stati eletti.

Ma a cosa servirà far decidere al Consiglio comunale il tipo di intervento da finanziare con i fondi per la “Valorizzazione dei Borghi della Calabria” se poi non ci sarà neanche il tempo di fare un  sopralluogo visto che la scadenza di presentazione è il 30 luglio? Forse non sono queste le “categorie” di lavori che interessano la maggioranza. Perchè?

Io un’idea me la sono fatta: la maggioranza non vuole che i Consiglieri di minoranza mettano il naso nelle scelte: «le decisioni le prendiamo Noi», sembra di sentire, «abbiamo già deciso cosa fare e forse non siamo d’accordo nemmeno sulla scelta di trasformare il Foro boario in un centro per attività di promozione con spazi per convegni, mostre, attività di formazione, promozione delle eccellenze, centro di aggregazione e altre cose del genere», forse – sembra ancora di sentire – «non vogliamo neanche ottenere 1,5 milioni di euro per sistemare l’intera Piazza della Vittoria  e Piazza G. Perri», «abbiamo già tanti lavori da seguire perchè in pochi giorni», sembra ancora di sentire a conferma di quanto dichiarato nell’articolo sulla Gazzetta del Sud, «abbiamo fatto progetti e ottenuto finanziamenti per quasi 1,2 milioni di euro, anche perchè c’era stato un “leggero” interessamento da parte di amministrazioni precedenti ma è solo merito nostro!»

Per quanto riguarda la questione di cui al primo punto della richiesta, l’Amministrazione ha fatto finalmente conoscere attraverso la Gazzetta del Sud il proprio punto di vista: sempre in “dipietrese” si dice che solo a seguito di un’eventuale quanto improbabile condanna (“di alcune persone”) ci sarà un provvedimento. Può essere una formula comoda per uscirne ma politicamente debole perchè la politica, anche in situazioni difficili, deve assumersi le proprie responsabilità e porre con forza il proprio punto di vista.

La politica in primo piano, certo, perchè la politica in certi casi può e deve fare il mea culpa per circoscrivere un episodio, probabilmente causato da ingenuità e inesperienza, e che si sarebbe potuto chiudere senza sperare nella salvifica lentezza della giustizia.

Ritaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche il terzo punto che si chiede di trattare in Consiglio non può essere ulteriormente rinviato perchè mentre da noi in tutti questi anni mai si è parlato del progetto di ammodernamento della Ferrovia e delle scelte da compiere, apprendiamo dal sito Reventino.it che un solerte Pasquale Mancuso, ha organizzato un incontro tra «amministratori locali e dirigenti del Partito Democratico, guidata dalla parlamentare Enza Bruno Bossio, componente della Commissione Trasporti della Camera dei deputati, e composta da Pasquale Mancuso, componente dell’assemblea nazionale del PD, Raffaele Pane, sindaco di Scigliano, Rodolfo Aiello, sindaco di Marzi, Mario Talarico, sindaco di Carlopoli, Maria Antonietta Sacco, Consigliere comunale di Carlopoli, Masino Paonessa, Capogruppo  del Pd al Consiglio comunale di Gimigliano» e il direttore generale delle Ferrovie della Calabria Giuseppe Lo Feudo.

C’erano tutti, anche amministratori di comuni in cui la ferrovia non passa, tranne noi di Decollatura! Il responsabile di questo sgarbo politico e istituzionale sembra essere proprio l’organizzatore Pasquale Mancuso che non ha sentito il bisogno e l’educazione di chiamare il Partito Democratico di Decollatura e invitare i consiglieri Musolino e Fazio  a un incontro così importante. Io posso dire quello che voglio e non devo chiederne il permesso a nessuno e perciò di questo sgarbo – nonchè gravissimo errore politico – ho discusso con il coordinatore del PD di Decollatura Giovanni Pulerà che ha fatto i suoi passi e le sue rimostranze a livello politico provinciale e regionale per quanto accaduto. Anche questo episodio è significativo e conferma l’urgenza di trattare il problema Ferrovia nel Consiglio comunale di Decollatura.

Che succederà? Ci sarà la convocazione del Consiglio comunale in tempo utile e, soprattutto, con l’idea di lavorare insieme all’individuazione della migliore strada per lo sviluppo oppure ognuno farà le scelte più convenienti per sé e quindi le meno convenienti per la collettività?

A Voi della maggioranza l’ardua sentenza!

Decollatura, 9 luglio 2018

Il Capogruppo di Più Decollatura: Giuseppe Musolino.


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