Si è svolta ieri nella sala del Museo della Civiltà contadina di Piazza della Vittoria a Decollatura (CZ) la presentazione del libro di Giuseppe Soriero «Sud, vent’anni di solitudine» edito da Donzelli nel 2015. L’evento è parte del programma di manifestazioni estive 2016 promosse dall’Amministrazione Comunale di Decollatura e dalla ProLoco.

Insieme a me era presente il Sindaco di Decollatura Anna Maria Cardamone che, dopo i saluti all’ospite e agli intervenuti, nel dibattito che è seguito, ha proposto alcuni importanti spunti di riflessione.

Ho iniziato con un saluto all’Autore del quale ho ricordato la partecipazione a molti momenti significativi della vita amministrativa e politica di Decollatura, e specialmente in occasione dell’inaugurazione dell’EuroPalasport di Decollatura nel 1997 quando ero amministratore comunale. Ho poi esposto la mia relazione a partire da una breve nota biografica sull’Autore per proseguire poi con un’analisi del contenuto del libro. Sono seguiti l’intervento di Soriero, quello del Sindaco Cardamone e quello del pubblico con cui è iniziato un interessante dialogo.

 

Vent'anni di solitudine - Libro di Giuseppe Soriero

 


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Sabato 6 agosto 2016 alle ore 18,30

Sala conferenze del Museo della civilta’ contadina

Piazza della Vittoria, Decollatura CZ

 

Presentazione del libro Sud, vent’anni di solitudine

di Giuseppe Soriero

Sarà presente l’Autore

Vent'anni di solitudine - Libro di Giuseppe Soriero

Programma:

Saluto del Sindaco di Decollatura Anna Maria Cardamone

Introduce e modera Giuseppe Musolino

Intervento dell’Autore

Interventi del pubblico

La Cittadinanza è invitata a partecipare


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La Calabria su Voyager

Ieri sera (18 luglio 2016) è andata in onda su Raidue una interessante puntata del programma Voyager condotto da Roberto Giacobbo che ha destato l’attenzione di molti. Il motivo per cui segnalo l’evento è che si è trattato di una puntata molto interessante per l’archeologia nel territorio calabrese. Il taglio è stato un po’ ai confini tra scientifico ed esoterico, cosa che non fa bene alla ricerca come propriamente dovrebbe intendersi però è anche vero che il perdurante disinteresse dell’archeologia ufficiale per molte problematiche “dure da masticare”, lascia spazio a chi sa offrire un taglio accattivante ricorrendo al consueto pacchetto di magia ed esoterismo. Non condivido nulla di questo taglio interpretativo ma se abbiamo dovuto aspettare Voyager per vedere affrontata la tematica dell’archeologia dei siti in pietra della Calabria qualche riflessione occorrerà anche fare.

La puntata si è occupata anche, anzi direi soprattutto, della leggenda della sepoltura di Alarico a Cosenza (dal minuto 18:26). L’idea di utilizzare la figura di Alarico come testimonial della città non è nuova ma in questi ultimi tempi ha subito un’accelerazione grazie al coinvolgimento di Vittorio Sgarbi da parte dell’Amministrazione comunale di Cosenza. Personalmente non condivido molto Alarico come emblema di Cosenza e, indirettamente, anche della Calabria. Alarico era un re straniero e un invasore e non vedo in che modo potremmo identificarci con la sua figura e la sua azione. Ben diverso è il tentativo di trovare la sua sepoltura che già da solo è capace di promuove l’interesse per la storia e l’archeologia del territorio calabrese.


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Sul numero 225 di «Storicittà» (Marzo-aprile 2015) è stata pubblicata la mia recensione del libro «Giovan Battista de Gattis. Un protagonista di inizi Ottocento» di Francesco Rocca e Ferdinando Vescio di Martirano.

Copertina De Gattis

 

L’articolo, inserito nella rubrica «Scaffale» a pagina 59, si occupa della pubblicazione dell’interessante volume che ricostruisce la vita avventurosa e complicata di Giovan Battista de Gattis, un signorotto di Martirano (CZ) che volle fare del dominio sulle terre e sugli uomini lo scopo della sua vita.


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